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Più piccole e più ecologiche le auto aziendali. È questa la tendenza che emerge da un'analisi dell'ufficio studi LeasePlan Italia, che ha posto a confronto le caratteristiche delle auto da destinare al noleggio a lungo termine acquistate nel 2007 e nel 2008 dall'azienda.
Il campione, molto ampio e sicuramente rappresentativo, mette in evidenza una chiara tendenza al downsizing, cioè alla riduzione delle dimensioni, e non solo, delle auto che entrano nei parchi auto aziendali. Le principali variazioni intervenute nelle scelte di acquisto di auto delle aziende tra il 2007 e il 2008 riguardano la cilindrata, il tipo di carburante, i consumi medi e le emissioni medie.
Per quanto riguarda la cilindrata, sale lievemente (dallo 0,29% allo 0,32%) la quota delle auto al di sotto di 1.000 cc, aumenta la quota di quelle tra i 2.000 e 2.499 cc che passa dal 4,84% al 5,04% e si riduce leggermente la quota delle vetture di oltre 2.500 (dal 4,27% al 3,14%). Le variazioni più consistenti riguardano però le vetture con cilindrate comprese tra 1.000 e 2.000 cc che sono quelle più diffuse. In sintesi l'indicazione principale che emerge è una sensibile riduzione della cilindrata media.
Venendo ai carburanti, dall'analisi LeasePlan emerge che, pur rimanendo elevatissima, si riduce la quota del diesel che scende dal 92,52% del 2007 all'82,15%. Sale invece la quota delle motorizzazioni a benzina che passano dal 7,37% al 17,75%. Questa variazione è una conseguenza dell'andamento dei prezzi dei carburanti nella prima parte del 2008, che ha visto il costo del gasolio avvicinarsi sensibilmente a quello della benzina.
La diminuzione delle cilindrate ha un impatto immediato sulla composizione per consumo di carburanti delle auto acquistate. La quota delle vetture che consumano meno di sei litri per 100 chilometri sale infatti dal 21,20% al 32,34% e si riduce correlativamente la quota delle vetture che hanno consumi più elevati. La situazione si riflette sui consumi medi che scendono tra il 2007 e il 2008 da 7,64% a 6,71% litri per 100 chilometri per i modelli a benzina e da 6,69% a 6,40% litri per 100 km per quelli diesel. Non si tratta di riduzioni di poco conto e anche le conseguenze per l'ambiente sono rilevanti.
«I dati - ha commentato Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia - sembrano aver anticipato i nuovi orientamenti che stanno emergendo a livello internazionale, anche come soluzioni per superare la crisi globale. Quanto meno in questa prima fase, le difficoltà economiche sembrano imporre modelli di consumo più parchi e più rispettosi dell'ambiente, come sta emergendo dal salone di Detroit che ha visto un notevole interesse per le city car, per le auto più piccole in genere e per le alimentazioni alternative. LeasePlan già dal 2007 ha lanciato GreenPlan, un ampio progetto internazionale per aiutare i nostri clienti a rendere la propria flotta più ecocompatibile».
21-01-2009
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