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Le cause auto sollevano false speranze sul futuro dell'auto ecologica e ne approfittano per continuare a vendere vetture di grandi dimensioni e con forti consumi.
Questa la dura conclusione di un recente studio condotto all'interno dell'università di Oxford e dedicato alla mobilità sostenibile. Secono i curatori della ricerca, infatti, le auto a celle di combustibile (alimentate a idrogeno) non saranno disponibili sul mercato prima del 2050 a causa dell'alto costo del platino necessario per i catalizzatori, e anche i mezzi elettrici restano un prodotto di nicchia a causa della vita limitata delle batterie.
Che fare allora per ridurre le emissioni complessive dal trasporto su quattroruote? Secondo lo studio il metodo più efficace sarebbe una drastica riduzione sia delle dimensioni sia del peso delle auto a benzina e diesel. Malgrado la manifestazione di impegno dei grandi marchi auto, che vorrebbero commercializzare dal 2015 un numero significativo di veicoli elettrici a celle di combustibile, oggi sulle strade c'è solo qualche centinaio di veicoli con questo tipo di tecnologia.
Secondo Oliver Inderwildi, ricercatore alla Smith school of enterprise and environment di Oxford e primo autore dello studio, le attuali auto a celle di combustibile sono un artificio di marketing: «I costruttori devono essere più onesti sulle scelte: il loro argomento è che la gente può continuare a guidare un 4x4 perchè tra un paio d'anni guiderà un 4x4 a idrogeno. Noi pensiamo che questo non accadrà e che dobbiamo invece ridurre i consumi di carburanti comprando auto più piccole e leggere».
20-01-2010
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