Auto elettrica, Madrid
chiama l'Ue a raccolta

La Spagna presenterà un piano europeo per lo sviluppo di mezzi "sostenibili". Senza sinergie c'è il rischio che la produzione si sposti altrove


Se i Paesi dell'Unione europea non prenderanno iniziative concertate per lo sviluppo della vettura elettrica la sua produzione si svilupperà altrove, in particolare in Asia.

Ad affermarlo è il ministro spagnolo della Scienza, Cristina Garmendia a margine di un incontro ministeriale informale Ue sulla competitività, che ha riunito i ministri della Scienza e domani quelli dell'Industria.

«Non prendere posizione significa decidere che la vettura elettrica si può sviluppare senza il know how europeo. Siamo pronti a questo? - ha sostenuto Garmendia - Il know how esiste ovunque al mondo e in particolare, lo sappiamo, si sta sviluppando sull'asse asiatico» ha aggiunto il ministro.

«Dobbiamo decidere come concentrare i progetti in corso e gli impegni che gli stati membri potranno prendere per partecipare a sviluppi concreti, come ad esempio sulle batterie» ha detto ancora Garmendia. La presidenza spagnola della Ue presenterà domani a San Sebastian un "piano" europeo per l'auto elettrica, mentre finora gli Stati membri lavorano in ordine sparso.

«Tutti quanti devono puntare sulla vettura elettrica per ridurre la dipendenza energetica, lottare contro il riscaldamento climatico e contribuire all'innovazione tecnologica», aveva dette il premier José Luis Zapatero il 20 gennaio scorso al Parlamento europeo.


08-02-2010

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