Mini-car giapponesi per contenere CO2
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La battaglia ambientale comincerà a essere combattuta anche dal settore dei trasporti, ultimo finora per iniziative prese.
L'obiettivo è quello di coinvolgere in un progetto, denominato Cleaner Car Contracts ("Flotte verdi" in italiano), le grandi aziende che gestiscono parchi auto per incidere in maniera determinante nella riduzione delle emissioni di CO2.
Le aziende di car leasing e di autonoleggio acquistano, infatti, il 30% di tutte le auto vendute in Europa e la richiesta di veicoli più "puliti" potrebbe contribuire pesantemente nella scelta delle case costruttrici di produrle.
Il Dipartimento dei trasporti olandese sta finanziando il progetto che vede protagonista una coalizione europea di associazioni ambientaliste presenti in sei Paesi europei: Germania, Regno Unito, Francia, Danimarca, Olanda e Italia (Terra!, l'associazione ambientalista che si occupa di trasporti e mobilità seguirà il progetto per la Penisola).
Entro il 2014 sono stati fissati anche i limiti delle emissioni prodotte: 140 grammi di CO2 per chilometro; 130 g CO2/km; 120 g CO2/km, cui corrispondono gli emblemi di bronzo, d'argento e d'oro per insignire a livello internazionale le aziende più virtuose. Il podio, si spera, spinga a un deciso cambio di politiche industriali che devono necessariamente non prescindere dal problema ambientale.
02-11-2009
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