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Sono oltre 500 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica, i cosiddetti farmer market, aperti in tutte le Regioni italiane con un aumento del 360% nell'ultimo anno.
«Gli acquisti diretti sono una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi una spesa sicura e di qualità al giusto prezzo», il commento del presidente Coldiretti, Sergio Marini.
Secondo stime dell'associazione dei coltivatori, due italiani su tre (il 67%) hanno acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita nel 2009 battendo nell'alimentare negozi e ipermercati grazie a un incremento dell'11% del valore delle vendite per un totale stimato in tre miliardi di euro.
Ben il 41% viene speso per l'acquisto di vino in cantina, il 21% per l'ortofrutta, il 14% per formaggi e latte, l'8% per carni e salumi, il 5% per l'olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali.
Si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale, perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. E insieme ai mercati degli agricoltori crescono anche le imprese agricole dove acquistare direttamente.
Stando al rapporto dell'Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000, nel 2009 sono saliti a 63.600 - con un aumento del 64% rispetto al 2001 e del 7% rispetto al 2008 - i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente.
03-03-2010
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