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Secondo un'indagine dell'Osservatorio sulla mobilità sostenibile di Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici), su 36.071.883 veicoli attualmente circolanti in Italia, solo 1.647.050 (4,57%) sono ecologici, tra auto a metano, Gpl, ibride o elettriche. Emilia-Romagna e Marche le regioni più virtuose.
Lo stesso studio dimostra anche come il boom di immatricolazioni di auto ecologiche registrato nel nostro Paese nei primi sei mesi del 2009, sulla spinta degli incentivi, incida molto marginalmente sulla densità delle auto ecologiche nel parco italiano che resta invece costituito, in maniera assolutamente prevalente, da vetture a benzina ed a gasolio.
La presenza ancora limitata di auto ecologiche, evidenzia ancora Airp, ha un impatto negativo soprattutto sui livelli di inquinamento e comporta dunque l'esigenza di incoraggiare ulteriormente tutti i comportamenti più eco-compatibili.
La ricerca indica alcune soluzioni: il maggior utilizzo dei "carburanti gassosi" per autotrazione, l'adozione di comportamenti di guida orientati a una minor quantità di emissioni, il sistematico controllo dei pneumatici per ridurre consumi e produzione di CO2, nonché l'impiego di pneumatici ricostruiti, che sono uno dei pochi prodotti ad alta valenza ambientale il cui impiego non sia attualmente incentivato.
Tutte iniziative queste, capaci di realizzare un impatto sull'ambiente rilevante almeno quanto il rinnovo del parco circolante; già da sé enormemente importante, dal momento che potrebbe pesare, e di molto, in termini di sostenibilità, un'accelerazione nella sostituzione delle vecchie automobili.
Ad oggi, sono infatti ancora oltre 15 milioni le vetture immatricolate prima del 31/12/1999 a benzina e gasolio. E La situazione migliorerebbe ancora di più se si incentivassero tutti i consumi automobilistici ecologici.
05-11-2009
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