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Dopo 13 anni di silenzio l'India ha pubblicato i dati sulle sue emissioni di gas serra, che la mettono al quinto posto tra i maggiori inquinatori mondiali.
Uno studio del governo, basato su dati del 2007 segnala un aumento del 58% della CO2 rispetto all'ultimo anno per cui sono disponibili dati, il 1994: le emissioni dei settori elettrico, cementiero, e dai rifiuti sono più che raddoppiate, mentre sono in netta crescita quelle dei trasporti e del residenziale.
L'India segue così la Cina, gli Usa, l'Unione europea e la Russia nella classifica del maggiori emittenti di gas serra. Il 90% dell'elettricità indiana è prodotto dal carbone, che conta per un terzo delle emissioni totali; eppure la CO2 emessa dall'India è un quarto di quella cinese e statunitense.
L'intensità carbonica, cioè le emissioni di gas serra per unità di prodotto, è però scesa del 30% nei 13 anni in esame. Il ministro dell'Ambiente Jairam Ramesh, ha annunciato che Nuova Delhi pubblicherà i dettagli delle emissioni ogni due anni, puntando a diventare un esempio di trasparenza per i Paesi in via di sviluppo.
L'India vuole anche monitorare gli effetti del cambiamento climatico in uno studio dettagliato. Secondo il rapporto le piogge persistenti sono diventate più frequenti negli ultimi 50 anni e le temperature medie italiane sono aumentate di 0,4 gradi centigradi.
26-05-2010
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