N.Carolina pronto ad autosufficienza
Il fabbisogno elettrico dello stato Usa potrebbe essere interamente soddisfatto dalle rinnovabili disponibili
Il presidente Usa Barack Obama ha annunciato che il Governo federale ridurrà le proprie emissioni di gas serra del 28% entro il 2020.
Controllare e ridurre le emissioni climalteranti, come previsto nel nuovo executive order sulla Sostenibilità federale firmato da Obama, farà sì - secondo la Casa Bianca - che il governo federale dia il buon esempio nella costruzione della green economy.
Inoltre, questi provvedimenti saranno da stimolo per investimenti nelle energie pulite, con vantaggi economici e anche in termini occupazionali. Il governo federale statunitense (comprese le forze armate) rappresenta oggi il maggior consumatore di energia elettrica e di combustibile nell'economia Usa, spendendo ogni anno per le proprie bollette energetiche una cifra pari a 24,5 miliardi di dollari.
Raggiungere l'obiettivo fissato da Obama permetterebbe, da qui al 2020, un risparmio compreso tra gli 8 e gli 11 miliardi di dollari l'anno. In termini di emissioni evitate, invece, questa riduzione sarebbe equivalente a evitare di bruciare 205 milioni di barili di petrolio o a togliere dalla circolazione 17 milioni di auto per un anno.
Per riuscire a ridurre le proprie emissioni i Dipartimenti e le Agenzie federali dovranno puntare a una maggiore efficienza, nonché ricorrere alle fonti energetiche rinnovabili, disponibili a livello locale, quali il sole, il vento e la geotermia.
In tal senso molte Agenzie federali stanno già attrezzando con sistemi fotovoltaici nelle proprie strutture, sistemi di gestione del fabbisogno energetico degli edifici e provvedendo alla sostituzione motori (per usi vari) e degli autoveicoli più vecchi con modelli più efficienti.
03-02-2010
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