Esperienze

Sessanta minuti al buio
per aiutare il Pianeta

Il 27 marzo, spegnere la luce alle 20.30 per un'ora significherà partecipare all'Heart hour e contribuire, con poco, al problema ambientale


Tutti al buio per un'ora. Sabato 27 marzo alle 20.30 il mondo spegnerà le luci per aderire per il quarto anno consecutivo all'Heart hour, l'ora delle terra.

L'iniziativa vuole sensibilizzare i governi di tutto il mondo sulla necessità di fermare il riscaldamento globale e lo fa con un piccolo ma significativo gesto.

L'idea è partita da Sidney il 31 marzo 2007, quando 2.200.000 cittadini hanno semplicemente premuto l'interruttore, non usando l'elettricità per un'ora. L'anno successivo erano già 50.000.000 in 370 le città e nel 2009 molti milioni in più con 3.929 metropoli di 88 Paesi diversi.

Si spegneranno i riflettori su importanti attrazioni, per accendersi su un problema che deve riguardare tutti: la Cn Tower di Toronto, il Table Mountain a Cape Town, il Gran Palace e il Taipei 101 di Bangkok - il secondo edificio più alto al mondo - mentre la città di Hiroshima, in Giappone, tristemente nota per la bomba atomica, spegnerà le luci del Peace Memorial.

Anche Las Vegas resterà al buio, così come altri simboli statunitensi, il Golden Gate, l'Empire State Building, il Monte Rushmore e europei, la London Eye, la grande ruota panoramica che si erge lungo il Tamigi, o il grande pannello luminoso della Coca Cola a Piccadilly Circus.

Non solo monumenti, però, chiunque può partecipare e aderire al progetto: basterà non dare luce per un'ora al proprio appartamento per contribuire a un grande evento cui hanno aderito tra gli altri Francesco Totti, Fabio Cannavaro e Francesco Facchinetti. Sul sito del Wwf , promotore dell'iniziativa, è anche possibile registrarsi per confermare la propria partecipazione.


03-03-2010

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