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A Siracusa il futuro del clima: inizia il G8

19 delegazioni internazionali si confronteranno sui cambiamenti climatici, biodiversità e salute dei bambini. Oggi le prime due sessioni di lavoro

SIRACUSA - Il futuro dell’ambiente si decide a Siracusa. Iniziano oggi i lavori del G8 Ambiente, organizzato nell'ambito della presidenza italiana del G8 dal ministero dell'Ambiente, guidato dal ministro Stefania Prestigiacomo. A partire da oggi fino al 24, al castello Maniace della città aretusea, 19 delegazioni internazionali si confronteranno sulle tematiche ambientali, cambiamenti climatici, biodiversità e salute dei bambini.
Oggi le prime due sessioni di lavoro. Nella mattinata si è svolto l'incontro con le Organizzazioni non governative e società civile.

«Un’intesa globale sul clima è possibile soltanto se è condiviso da tutti», ha dichiarato il ministro Stefania. Secondo il ministro «L'ingrediente assolutamente necessario per il raggiungimento di un accordo a dicembre  è la consapevolezza che tutti devono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e la disponibilità a farlo. Ovviamente, sono necessarie la leadership dei Paesi industrializzati in termini di sforzo di riduzione; il supporto finanziario per lo sviluppo, la diffusione e la disseminazione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio e per dare attuazione alle misure di adattamento soprattutto nei Paesi meno sviluppati e più vulnerabili». «L'Europa in questo campo - ha ricordato - ha già assunto impegni importanti con il Pacchetto clima-energia varato nello scorso dicembre dai capi di governo».

Alle 12,15 si è svolta la tavola rotonda sui cambiamenti climatici, organizzata congiuntamente alla Banca Mondiale. Nel pomeriggio, sessione di lavoro sulle tecnologie a basso contenuto di carbonio, con gli interventi di apertura di Nobuo Tanaka, dell'International Energy Agency, e di Katherine Sierra, della Banca Mondiale. Alle 16.30 il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo firmerà l’accordo bilaterale tra Italia e Australia, con cui il Ministero aderisce all’ iniziativa del governo australiano di fondare un Istituto per gli aspetti Globali del CCS. Il CCS è il processo tecnologico di cattura e stoccaggio del biossido di carbonio (o anidride carbonica) contenuto nei fumi generati dai processi di combustione; si tratta di una tecnologia che va riscuotendo un crescente interesse perché rientra nel processo d’innovazione tecnologica necessario per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.
A seguire verrà siglato l’accordo con cui l’Enel aderisce all’istituzione dell’Istituto per gli aspetti globali del CCS.

Mentre si svolgono i lavori all'interno del Castello, per le strade di Ortigia continuano i controlli in vista delle attese manifestazioni degli attivisti per la tutela dell'ambiente. Si temono in particolare le proteste dei "no global".

22 Aprile 2009

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