Il costruttore aeronautico Usa, Boeing, ha annunciato di aver avviato una ricerca congiunta con il gruppo di industria pesante giapponese Ihi per l'impiego di pile a combustile sui suoi aerei commerciali a partire dal 2017 per fornire parte dell'elettricità di bordo.
I due gruppi industriali, che hanno già collaborato sui propulsori degli aerei, vogliono sviluppare un sistema che integri pila e combustibile, alimentate a idrogeno, con il sistema di generazione della corrente elettrica, in modo da alleggerire il lavoro dei motori e l'inquinamento atmosferico.
«In un aereo l'elettricità è creata a partire dall'energia della rotazione dei motori e questo consuma una parte del carburante - spiega Joel Breit, ingegnere Boeing - Inoltre ci sono perdite di corrente dai chilometri di cavi che vengono tirati a bordo dell'aereo per i collegamenti con i motori, l'unica fonte di energia dell'aereo».
Di fatto Boeing e Ihi pensano di installare una serie di pile a combustibile, collegate in rete e gestite da un sistema informatico dedicato, per fornire parte dell'energia necessaria per l'illuminazione, la cucina, gli schermi.
Secondo Ihi un'apparecchiatura del genere permetterebbe di risparmiare l'1% del carburante, che pare poco ma è una cifra enorme per una compagnia aerea. Ihi e Boeing stimano che circa il 7% del carburante di bordo non sia utilizzato epr il motore ma vada a rifornire altre forme di energia, tra cui l'elettricità di bordo.
Il sistema di pile allo studio genererà elettricità a partire dall'idrogeno estratto dall'acqua di bordo ed emetterà acqua, che potrà essere riutilizzata. Un primo prototipo del sistema dovrebbe essere pronto entro il 2012 ed essere testato in volo entro il 2014.
03 Marzo 2010