I politici dell'Alaska non hanno fatto molto per ingraziarsi gli ambientalisti negli ultimi anni: l'ex governatore Sarah Palin si è battuta con entusiasmo per una massiccia espansione della perforazioni petrolifere.
La senatrice Lisa Murkowski ha fatto di tutto per togliere all'Agenzia Usa per la protezione dell'ambiente i poteri di regolare le emissioni di gas serra.
Ma chiunque sia stato tentato di considerare l'Alaska un caso disperato dal punto di vista ambientale ha dovuto ricredersi nei giorni scorsi, quando il nuovo governatore repubblicano dello Stato americano Sean Parnell ha firmato uno dei programmi più ambiziosi al mondo per le rinnovabili.
In base alla nuova legge, l'Alaska si è fissata l'obiettivo di generare metà della sua elettricità da fonti rinnovabili entro il 2025, una meta più ambiziosa di quella della "verdissima" California, che punta a un terzo dell'energia da rinnovabili entro il 2020.
L'obiettivo verrà raggiunto in primo luogo con l'espansione dell'idroelettrico. I progetti di risparmio energetico verranno finanziati dallo Stato con 250 milioni di dollari.
23 Giugno 2010