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Scienziati Usa: nel 2013 l'Artico si scioglierà

Secondo lo studio presentato all'American Geophiysical Union l'estate più calda e drammatica per il Polo cadrà tra i prossimi cinque o sei anni

Tra 5-6 anni il Polo nord e l'Artico passeranno l'estate più calda della loro esistenza. L'allarme è stato lanciato dagli scienziati statunitensi durante il meeting dell'American Geophiysical Union. Entro il 2013 i mari ghiacciati si scioglieranno completamente. Una notizia drammatica per gli ecosistemi del territorio e per l'intero pianeta, che rischia di vedere in anteprima i dannosi effetti del riscaldamento globale e dell'innalzamento dei mari.

La fatale proiezione del professor Wieslaw Maslowski, professore al dipartimento di Oceanografia di Monterey, California, e membro dell'Accademia nazionale delle scienze, accelera le previsioni degli studi precedenti che secondo il docente sottostimavano il processo in corso al Polo nord di scioglimento dei ghiacciai. Già nei mesi estivi del 2007 la superficie coperta dai ghiacci si è ridotta a 4,13 milioni di chilometri quadrati, la più piccola porzione mai registrata nei tempi moderni.

Nonostante il progessore Maslowski non inserisca questo dato nella sua tesi, ma utilizzi soltanto dati dal 1979 al 2004, la proiezione rimane disastrosa.  "La nostra previsione di scomparsa estiva dei ghiacciai entro il 2013 non tiene conto degli ultimi due dati minimi registrati nel 2005 e nel 2007" ha spiegato il professore. "Quindi - ha concluso - la nostra proiezione è persino troppo prudente".

 

13 Dicembre 2007

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