Il Consiglio dei ministri dell'Ue responsabili per la Competitività, hanno avvertito l'industria dell'auto europea che deve prepararsi a ristrutturazioni dolorose e a investire nello sviluppo dell'auto "verde" per modernizzarsi.
Il ministro spagnolo Miguel Sebastian, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue, ha detto che l'industria «deve decidersi adesso, per non trovarsi poi in ritardo», mentre la Commissione europea si è impegnata a presentare presto un piano d'azione per promuovere i veicoli elettrici e l'auto ibrida.
Secondo Sebastian, si è arrivati ormai a un bivio e bisognerebbe passare rapidamente allo sviluppo e alla produzione di massa di questo tipo di vetture ecologiche: «E' ragionevole fissare un obiettivo europeo per l'auto elettrica e l'industria deve investire per restare leader sul mercato», ha detto il ministro spagnolo, sottolineando che l'Europa ha ancora un vantaggio competitivo in materia di efficienza energetica e di tecnologie "verdi".
Il commissario all'Industria, Antonio Tajani, ha sottolineato l'importanza di stabilire norme Ue proprio nel campo della normalizzazione e dell'interoperabilità, «per permettere ai consumatori di ricaricare le batterie delle loro auto ovunque in Europa e in tutta sicurezza».
Nelle conclusioni del Consiglio Ue, i ministri paventano che la strada per uscire dalla crisi sia ancora lunga. «C'è il rischio - si legge nel documento - che si debba attendere da due a quattro anni perché il Pil per abitante ritorni al suo livello più alto, e circa il doppio del tempo perché si ristabilisca il livello dell'occupazione».
02 Marzo 2010