Il premier attacca. Il governo ha una linea ben precisa e andrà avanti sul ritorno all'energia dell'atomo. Pesante l'attacco al fronte ambientalista, reo - secondo il leader del Pdl - di aver messo, nel corso degli anni, il bastone tra le ruote al disegno nucleare e causato perdite di terreno e di denari.
«Abbiamo deciso di tornare alla produzione di energia nucleare» perché così «ci apprestiamo a tornare nel presente e nella modernità». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lamentando gli anni persi in questo campo. «Eravamo i primi - ha ricordato - Enrico Fermi era italiano. Stavamo costruendo le nostre centrali ma i soliti ecologisti hanno bloccato tutto e ci hanno fatto dismettere tutti i progetti».
Una decisione che ha portato come risultato che «la Francia produce l'80% dell'energia che le serve nelle sue sicurissime centrali e il restante lo vende agli altri Paesi. La loro energia costa ai suoi cittadini e alle sue imprese il 50% in meno della nostra. Per questo - ha insistito - dobbiamo riprendere il nucleare». Ma è solo un problema di costi?
09 Settembre 2009