Incremento dei corridoi protetti nel breve periodo, che saranno raddoppiati in tre anni, fino a sfiorare i mille chilometri nel lungo periodo, ossia entro il 2020.
Questo è solo uno degli obiettivi del nuovo Piano quadro della ciclabilità del Comune di Roma, approvato con la delibera di giunta del 24 marzo 2010 e illustrato oggi in Campidoglio.
Al centro del progetto, come ha spiegato il presidente della commissione Ambiente, Andrea De Priamo, non solo l'estensione delle ciclabili, ma anche un ampliamento del servizio di bike sharing e la costruzione del Grac (Grande raccordo anulare della ciclabilità) per completare un anello che renda accessibile alla bici tutta la città.
L'attuazione completa del Piano avverrà sul lungo termine, nel quadro degli obiettivi inclusi nel progetto di sviluppo della Capitale e della candidatura di Roma ai Giochi olimpici del 2020.
Tutti gli interventi di breve (2011-2013), medio (2013-2016) e lungo periodo (2016-2020), saranno accompagnati da campagne di comunicazione e sensibilizzazione mirate all'aumento della sicurezza stradale e all'incentivazione dell'uso della bicicletta.
Dal punto di vista dei costi, la fase attuativa del Piano prevede due scenari iniziali: quello del breve periodo, con un impegno economico stimato preliminarmente in circa 20 milioni di euro, e quello del medio periodo, su cui si prevedono investimenti per circa 23 milioni.
Il finanziamento avverrà attraverso la richiesta agli enti di governo ministeriale e regionale, l'impiego delle risorse pianificate per i piani di intervento previsti sul territorio (dai piani del traffico allo sviluppo urbanistico, alla manutenzione straordinaria e alla costruzione di nuove strade) e l'utilizzo delle sanzioni pecuniarie accertate dal personale comunale.
13 Maggio 2010