Territori

La sostenibilità va in bici e arriva in discoteca

Una scultura ciclabile insegna l'ecologia a Taneto di Gattatico (Reggio Emilia). Dal Centro Antartide un progetto di "green clubbing" tutto italiano

Si chiama Tinguelata in omaggio all'artista francese Jean Tinguely. E' una colossale scultura composta da bici, enormi ingranaggi, cinghie, pulegge, luci e suoni.

E' esposta da alcune settimane al "Fuori Orario" di Taneto di Gattatico, un locale a metà strada tra Reggio Emilia e Parma che è un circolo Arci e ha la peculiarità di prestare attenzione alle tematiche sociali e ambientali.

Il pubblico passa davanti alla Tinguelata, la guarda, si incuriosisce e sale a pedalare. Ad ogni giro di ruota la scultura prende letteralmente vita, animandosi di uno spettacolo di luci e suoni grazie all'energia prodotta dalle gambe degli improvvisati ciclisti.

Un modo originale per far riflettere sull'energia e su quanta fatica costa produrla. Fatica che in genere viene sostenuta dal pianeta attraverso lo sfruttamento delle sue risorse.

Ora la Tinguelata verrà affiancata dalle Ecobike, speciali biciclette che pedalando mettono in moto un video che è un viaggio virtuale nel mondo della sostenibilità alla scoperta dei lati meno scontati del vivere rispettando l'ambiente. Acqua, energia e traffico sono i principali argomenti trattati.

Le Ecobike verranno inaugurate questa sera nel corso della "Festa delle Ecotecnologie". Una serata che si svolgerà contemporaneamente in due sedi: il "Fuori Orario" e la Libera Università di Alcatraz, dove saranno presenti Jacopo Fo, Dario Fo e Franca Rame.

Tinguelata ed Ecobike, frutto della collaborazione tra "Fuori Orario", l'artista Danilo Traverso e il centro di educazione e comunicazione ambientale "Antartide" di Bologna, sono solo alcune delle idee di un più ampio progetto di green clubbing, dedicato ai locali notturni sostenibili, portato avanti dal centro.

Il locale reggiano ha infatti avviato l'iter per l'installazione di un grande impianto fotovoltaico e destina a progetti ludico-culturali l'energia prodotta da speciali cyclettes.

E ancora, la griglia per salsicce riscalda contemporaneamente l'acqua utilizzata nel locale, che tra l'altro proviene solo dall'acquedotto e non dalle inquinantissime bottiglie.

Il cibo servito proviene per la maggior parte dalla filiera corta, a km zero, e ha una grossa componente vegetariana. Tutto il materiale utilizzato all'interno del Circolo è biodegradabile, tutte le lampadine sono state sostituite con luci a basso consumo.

Inoltre, chi abbandona l'auto per venire a divertirsi in autobus o in bici nelle serate dei concerti di venerdì e sabato ha automaticamente uno sconto di due euro sulle consumazioni. Insomma, ancora una volta il proverbiale buon vivere emiliano ha saputo coniugare l'utile al dilettevole.

 

Alessandro Noto

10 Novembre 2010

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