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G8 Siracusa: c'è il bike sharing e pochi lo sanno

Il servizio di bici condivisa è stato inaugurato il 21 aprile e doveva essere gratuito per il summit. Ma le tessere date al ministero sono introvabili

SIRACUSA - «Per il servizio di bike sharing, installazione delle rastrelliere e biciclette, sono stati spesi un milione e centomila euro. In città sono arrivate 550 biciclette. Di queste 150 sono a pedalata assistita». Ad affermarlo era stato, a marzo, l'assessore ai Lavori pubblici, Concetto La Bianca. Un mese dopo, in pieno G8 Ambiente, le bici sono ferme. Il servizio, spiega l'architetto Raffaele Amato, che segue l'iniziativa per il Comune, «è partito il 21 (il giorno prima l'avvio del vertice, ndr). I cittadini sono stati informati. Sanno come poter usufruire del servizio; che la tessera costa 30 euro e che possono andarla a ritirare in due punti della città: presso la sede della City System e l'ufficio mobilità e trasporti. Certo, dovevamo fare una conferenza stampa per presentare il progetto ma poi, a causa dei lavori frenetici per il vertice, non è stato possibile».

Forse, però, la conferenza andava fatta. I cittadini non sono così ben informati. Lo si intuisce dalla loro espressione negli occhi mentre cercano, vicini alle rastrelliere delle bici, le informazioni su come usufruire del servizio. «Ah, bello. Finalmente le bici qui a Siracusa. Certo ci voleva - commenta una signora - Ma, sa mica come si possono prendere?» No. Non lo so. Forse è il caso di chiedere a due agenti della polizia municipale. «Guardi - rispondono i vigili - non lo sappiamo. Ha provato a chiedere in tabaccheria? Magari vendono una tessera...».

Eppure alcune bici mancano dalle rastrelliere. E qualcuno in giro sulla bici "Go bike" è stato visto. Davanti all'ingresso del castello Maniace, due ragazzi ne stanno lasciando una. «No guardi, il servizio ancora non è partito - spiegano - Com'è che noi stiamo usando le bici? Siamo dipendenti comunali....».

Il giallo s'infittisce. Gianluca Pin, responsabile del progetto Bicincittà, che ha fornito il servizio di bike sharing per Siracusa, afferma che la distribuzione delle tessere, una cinquantina, è stata affidata all'amministrazione comunale che a sua volta le avrebbe girate al ministero dell'Ambiente per darle ai partecipanti al G8. Da dare anche ai giornalisti.

Chiedere informazioni sul bike sharing all'ufficio stampa del G8 è come chiedere a Dakar qual è la fontana più vicina. Altra passeggiata per Ortigia e altra bici. Stavolta in sella c'è un simpatico quarantenne. «La bici? Sono raccomandato - scherza - Hanno dato alcune tessere, ma solo ai delegati».

L'architetto Amato spiega: «Ho dato le tessere a Riccardo Cavallaro (membro della segreteria di Stefania Prestigiacomo, ndr)». «Sì, le abbiamo avute noi. Cinquanta. Potevamo darle a tutti quelli che hanno partecipato al G8. Ne ho distribuite una trentina ai delegati, sono gratuite sino a domenica. Giornalisti? Certo, anche loro potevano averle, ma nessuno me le ha chieste. Anzi, se ne vuole una adesso...» Adesso no. Alle 16 rompiamo le righe. Due giorni fa, quando il pressing verso l'ufficio stampa era massiccio, forse sarebbe stato più utile. Cavallaro dà una speranza ai siracusani: «La prossima settimana le tessere potranno essere acquistate anche nelle tabaccherie e in alcuni punti vicini alle rastrelliere». Codice fiscale e documento alla mano. Per mezz'ora la bici è gratis. Poi costa 80 centesimi ogni ora. Fra un paio di mesi sarà tempo di bilanci...

Dario Cirrincione

24 Aprile 2009

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