Territori

Biocarburanti, un mld di ettari disponibili

Lo sostiene uno studio condotto da ricercatori dell'Università dell'Illinois e pubblicato sulla rivista "Environmental Science and Technology"

La produzione ottenuta da coltivazioni energetiche può soddisfare fino alla metà dell'attuale consumo di carburanti nel mondo senza compromettere le colture alimentari e i pascoli.

Lo sostiene uno studio condotto da ricercatori dell'Università dell'Illinois e pubblicato sulla rivista "Environmental Science and Technology", nel quale si quantificano a livello globale i terreni idonei a queste colture.

Rispetto ad altri studi che si sono concentrati sulla resa delle colture vegetali e che ne hanno esaminato l'incidenza a livello regionale sulle produzioni alimentari e sui prezzi delle materie prime agricole, questa nuova ricerca parte dall'assunto che il vincolo fondamentale per uno sviluppo intensivo della produzione dei biocarburanti è dato dalla disponibilità di terreni che sono attualmente considerati marginali e che non sono oggetto di pratiche agricole o di altri tipi di sfruttamento.

Dall'identificazione di questi terreni si è passati allo studio delle loro proprietà, della qualità dei suoli e dei vari climi regionali considerando idonei solo quelli con caratteristiche sufficienti per sostenere adeguate produzioni bioenergetiche e che siano indipendenti dall'intervento umano sotto il profilo dell'irrigazione.

Tra i vari scenari che su questa base sono stati delineati, assume rilievo quello che guarda alla produzione sui terreni marginali dei cosiddetti biocarburanti di seconda generazione per i quali è stata indicata una disponibilità a livello globale di 702 milioni di ettari.

Tale disponibilità cresce in misura significativa se vengono prese in considerazione anche quelle superfici che si riferiscono ai pascoli marginali. In questa caso la superficie utile globale sale fino a 1.107 milioni di ettari e si rivela sufficiente per coprire fino al 56% gli attuali consumi di carburanti.

 

Alessandro Noto

14 Gennaio 2011

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