Esteri

Biodiesel, Etiopia sfrutta terreni aridi

Il governo di Addis Abeba ha deciso di puntarvi per migliorare le condizioni di vita della popolazione e rafforzare un'economia troppo fragile

Per migliorare le condizioni di vita della popolazione e rafforzare le basi di una fragile economia nazionale, l'Etiopia dovrà puntare con decisione sullo sviluppo delle energie rinnovabili, e sulle bioenergie in particolare.

E' quanto si ricava dall'analisi di un documento governativo, secondo il quale lo sviluppo economico del Paese continua ad essere bloccato dalla penuria di energia e dall'attuale struttura energetica, poiché ogni anno vengono spesi per importare prodotti petroliferi circa 10 miliardi di Birr (450 milioni di euro), pari al 90% dei proventi del commercio estero del Paese.

Secondo il Governo di Addis Abeba, grazie alla sua posizione geografica l'Etiopia ha però ingenti potenzialità di sviluppo delle rinnovabili, anche nel settore delle bioenergie.

In particolare, il suolo è prevalentemente arido, e quindi poco adatto all'agricoltura, ma suscettibile di essere sfruttato per specifiche coltivazioni energetiche, come, ad esempio, il ricino e soprattutto la Jatropha Curcas (una pianta originaria dei Caraibi, non commestibile nemmeno per animali, ma ricchissima di oli essenziali e oggetto di sperimentazioni per la produzione di biodiesel in numerosi Paesi).

Riguardo a questa possibilità, secondo il documento governativo l'Etiopia potrebbe diventare il più grande produttore mondiale di biodiesel.

Negli ultimi anni numerose aziende provenienti da India, Europa, Israele e Stati Uniti hanno dato vita a partnership con aziende locali per sviluppare piantagioni energetiche.

Una di queste, la Global Energy Ethiopia (partner una società belga), ha già avviato la produzione su una superficie di 30.000 ettari, mentre la Eco Energy (partner una società indiana) sta avviando la produzione su 25.000 ettari.

Secondo i dati forniti dall'Etiophan Investments Agency sono disponibili oltre 25 milioni di ettari di terreni idonei a queste coltivazioni, che potrebbero dare una produzione annua di oltre 20 milioni di litri di biodiesel.

 

Alessandro Noto

10 Dicembre 2010

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