L'Italia ha annunciato un contributo di un milione e 200.000 euro per compensare alcuni dei contadini più poveri al mondo per la loro opera di tutela e diffusione di varietà di colture che nel corso dei prossimi decenni potrebbero dimostrarsi decisive per la sicurezza alimentare mondiale.
Il contributo italiano segue a ruota quello di 2,2 milioni di dollari dato dalla Spagna alla fine dello scorso anno, ed evidenzia l'interesse di molti Paesi mediterranei nei confronti della tutela della diversità delle coltivazioni alimentari.
Molti degli alimenti che mangiamo tutti i giorni hanno avuto origine nell'area del Mediterraneo - prodotti come le olive, l'avena, i carciofi, i datteri - e l'Italia conserva molte varietà di ortaggi e verdure che si trovano solo in questo Paese.
24 Maggio 2010