Far crescere a livello mondiale la consapevolezza del problema dell'estinzione delle rane e degli anfibi in generale: questo l'obiettivo della seconda Giornata mondiale per la salvaguardia delle rane, in programma in paesi di tutti i continenti il 30 aprile.
Organizzato da "Save the frogs", primo e unico istituto pubblico statunitense dedicato alla conservazione degli anfibi, l'Annual save the frogs day vuole porre quella che ormai è una questione mondiale.
«La popolazione mondiale degli anfibi si sta riducendo a tassi senza precedenti - denuncia Kerry Kriger, fondatore di "Save the frogs" - negli ultimi anni sono già scomparse fino a 200 specie».
Problemi ambientali - inclusi i cambiamenti climatici - insieme a inquinamento, distruzione e perdita di habitat naturali, comparsa di specie invasive le cause dell'estizione degli anfibi e le minacce per quelli che ancora popolano la Terra, spiega l'associazione.
«La perdita di habitat è il fattore primario di minaccia per le rane - spiega ancora Kriger - Subito dopo ci sono inquinamento e pesticidi, che stanno indebolendo il sistema di difesa immunitarie delle rane e in alcuni casi stanno modificando il sesso degli animali».
L'auspicio di "Save the frogs" è quello di riuscire a far crescere su scala mondiale la consapevolezza del problema. Il 30 aprile manifestazioni a sostegno della conservazione delle rane e di tutti gli anfibi negli Stati Uniti (Dallas, Chicago e Washington Dc, in Canada (Toronto), in Italia, in Nepal, Sudafrica e Australia.
Tante le iniziative in programma: negli Stati Uniti proteste contro la catena di ristoranti messicani Uncle Julio's Rio Grande, che offre rane però allevate in Cina e spesso infette da un fungo che rappresenta una specie invasiva per gli Stati Uniti.
Previsti poi concerti a favore delle rane, e letture di libri e testi che parlano di questa specie di anfibi. Una vera e propria promozione della "cultura della rane" per aiutare a preservarla.
07 Aprile 2010