Il business dell'energia da biomasse e dei biocarburanti ha registrato nel 2009 una crescita del giro d'affari del 20% a quota 3,5 miliardi di euro e ha raggiunto una copertura pari al 3,5% del fabbisogno energetico dell'intero paese.
Numeri che collocano l'Italia al terzo posto in Europa, con un record però nel segmento residenziali dei caminetti e delle stufe a pellet dove il nostro Paese occupa la prima posizione grazie alla soglia di un milione di unità installate raggiunta nel 2009.
Questa la fotografia dell'energia prodotta da biomasse che emerge dal primo Biomass Energy Report realizzato dall'Energy & strategy group della school of management del Politecnico di Milano.
«Il trend in atto nel settore delle biomasse è positivo e la crescita è ben distribuita su tutti i comparti, eccetto nella produzione di energia termica e nei biocarburanti» dichiara Vittorio Chiesa, direttore Energy & Strategy Group del Politecnico.
Il settore con il giro d'affari più elevato, pari a un miliardo di euro, è quello del recupero energetico dei rifiuti solidi urbani attraverso i termovalorizzatori.
Interessanti le prospettive di crescita, visto che nel 2009 in Italia si sono prodotte 32,8 tonnellate di rifiuti, ma solo il 14% è stato avviato al recupero energetico (il 53% viene ancora smaltito nelle discariche).
16 Aprile 2010