Convertitori di energia marina, rifiuti urbani trasformati in combustibile, dispositivi per il recupero del calore: l’inventiva in campo energetico guarda con crescente interesse alla cosiddetta “micro generazione”. Sono tutti quei sistemi di piccola taglia che permettono di produrre elettricità da fonti rinnovabili o di aumentare l’efficienza (quindi consumando meno a parità di prestazioni).
Secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, su dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, sono 2.650 le invenzioni di questo tipo brevettate nel nostro Paese dal 1980 al 6 marzo 2012. Il 44% delle innovazioni “made in Italy” è destinato ad applicazioni nell’industria dei combustibili, petrolio e gas; il 27% si è concentrato su motori eolici e altri macchinari di vario genere. Il 40% circa delle domande complessive di brevetto è stato depositato a Milano.
A seguire Roma, Torino e Bologna che sommate al capoluogo lombardo fanno salire la fetta presidiata da queste quattro province al 60% di tutte le richieste nella Penisola. Delle oltre seimila e trecento imprese attive in Italia nel settore energetico, tra elettricità e gas, oltre un quinto si trova in Lombardia. A Milano spetta il primato regionale: sono 762 le attività complessive, più di una su nove in Italia, in crescita del 22,9% in un anno. Seguono Brescia e Bergamo.
05 Aprile 2012