I piani per una massiccia espansione delle energie rinnovabili in California sono messi in pericolo dalla burocrazia e dall'atteggiamento ostruzionistico del governo federale. L'allarme, rilanciato dal Los Angeles Times, arriva dallo stesso governatore della California, Arnold Schwarzenegger, che in una lettera inviata al Dipartimento dell'Energia ha denunciato i ritardi determinati da procedure estremamente laboriose, con riferimento particolare alle garanzie
dei prestiti per il finanziamento dei progetti per un valore complessivo stimato fino a 30 miliardi di dollari.
Altri progetti, inoltre, - lamenta Schwarzenegger - sono stati cancellati o di fatto liquidati dalle autorità statali e, tra questi, sette grandi progetti solari che avrebbero potuto fornire energia a 3 milioni di abitazioni nelle aree meridionali della California. La posta in gioco - si osserva - è data da circa 12mila nuove costruzioni che avrebbero un impatto altamente positivo sull'occupazione e che servirebbero ad eliminare dal bilancio energetico della California quote importanti di combustibili fossili.
Anche se non tutti gli sviluppatori in California di progetti che riguardano lo sfruttamento di fonti rinnovabili sono in attesa di assistenza federale per iniziare a costruire, i ritardi determinati dalle autorità centrali si riflettono pesantemente sul settore e, soprattutto, sui progetti di maggiori dimensioni.
Dagli uffici del governatore si fa osservare, infatti, seppure alcuni grandi progetti vengono portati avanti senza garanzie governative (es: il mega impianto eolico da 3.000 MW di Alta Wind), per gran parte di essi le sovvenzioni e le garanzie sui prestiti rappresentano un passaggio irrinunciabile in una
situazione di mercato che ancora sconta gli effetti della recessione e che ha portato a restringere gli ambiti di manovra nel settore del credito.
30 Luglio 2010