Ruoteperaria

Biocarburanti da alghe? Una strada ancora lunga

Lo dice un rapporto dell'Energy Biosciences Institute, ente californiano specializzato nelle applicazioni della biologia per soluzioni sostenibili

La produzione di biocarburanti dalle alghe richiederà ancora molto tempo in termini di ricerca, sviluppo e dimostrazione prima che si arrivi ad un rapporto costi-benefici soddisfacente.

Nel frattempo, però, diverse applicazioni non finalizzate allo sfruttamento energetico potrebbero accelerare questo cammino gettando le basi di un'industria nascente.

E' quanto si legge in un rapporto realizzato dall'Energy Biosciences Institute (EBI), ente californiano specializzato nelle applicazioni della biologia per trovare soluzioni sostenibili alle sfide energetiche globali.

Anche in presenza di "favorevoli e lungimiranti ipotesi di processo in ordine alla coltivazione, alla raccolta e alla trasformazione di questa risorsa - si sostiene nel rapporto - la produzione di biocarburanti da alghe sarà costosa nel breve-medio periodo e richiederà ingenti risorse economiche per sostenerne lo sviluppo".

Nello studio si rileva che sono già oltre un centinaio le aziende nel mondo che stanno perseguendo l'obiettivo industriale di produrre biocarburanti di seconda generazione dalle biomasse algali, ma la maggior parte di esse ha dimensioni limitate e non ha gestito finora impianti pilota basati su progetti di coltivazione adeguatamente ampi.

"Solo recentemente - si osserva - sono stati annunciati progetti su scala più grande da parte di grandi compagnie petrolifere, come la Exxon Mobil, la Shell e l'Eni".

Nel frattempo anche il settore pubblico ha cominciato a manifestare interesse per lo sfruttamento energetico delle biomasse algali.

Negli Stati Uniti il Dipartimento della Difesa ha dato vita ad alcuni progetti, mentre il Dipartimento dell'Energia (DOE) sta finanziando un progetto dimostrativo con estensione di circa 120 ettari (New Mexico).

Quanto all'Europa, particolarmente attiva risulta il Regno Unito, mentre la stessa Unione Europea ha già finanziato tre progetti di dimensioni però limitate.

 

Alessandro Noto

18 Novembre 2010

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