Territori

Emergenza rifiuti? C'è il cassonetto intelligente

Inventato a Trieste, si tratta di un dispositivo alimentato con energia solare, capace di scrutare quanta immondizia c'è all'interno del contenitore

Un pool di tecnologi di Trieste è pronto a mettere su strada un "cervello elettronico" che trasforma i banali contenitori di strada in cassonetti intelligenti.

Si tratta di un dispositivo alimentato con energia solare, capace di scrutare quanta immondizia c'è all'interno del cassonetto ma anche di dare l'allarme alla centrale di raccolta se scoppia un incendio dentro il contenitore. Tutte capacità che consentono di ridurre i tempi di raccolta .

Nome in codice Msd-112, il cassonetto intelligente, è dotato di un sistema Gprs come un cellulare e di un sistema a ultrasuoni che gli consentono di misurare, oltre la quantità di immondizia che ha al suo interno, anche di comunicare le informazioni al camion di raccolta dicendogli di fatto di passare ad un altro turno. Quando si è riempito ben bene, il cassonetto intelligente avverte la centrale che può così andarlo a vuotare.

«Col dispositivo si può sapere che tipo di immondizia c'è all'interno, facilitando la raccolta differenziata e i comportamenti virtuosi del cittadino - spiegano gli ideatori - ma anche controllare che cosa viene gettato al suo interno. Lanciando l'allarme se al posto di un sacchetto viene messo un neonato o se un barbone ha deciso di dormirci dentro».

Uno studio sul processo di raccolta dei rifiuti, realizzato dagli ideatori del cassonetto, evidenzia come solo il 40% delle ore di lavoro dei veicoli adibiti è dedicato al trasporto dei materiali verso i termovalorizzatori, mentre la quota principale di tempo, ben il 60%, è spesa per caricare i rifiuti a veicolo fermo. Attualmente i compattatori si fermano indifferentemente davanti ai cassonetti di raccolta pieni o mezzi vuoti e ciò comporta un rendimento ridotto nelle operazioni.

21 Luglio 2008

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