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Scarsa attenzione alle rinnovabili al G8 Energia

Si è conclusa la due giorni romana in cui i ministri hanno preso posizione sul futuro dell'energia. Firmato accordo sull'efficienza energetica

ROMA - Il G8 dell'Energia che si è svolto a Roma giunge alle battute finali e i Paesi che hanno partecipato hanno stilato la dichiarazione congiunta con i tre punti fondamentali da proporre al G8 dell'Aquila. Il documento, presentato dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, pone in evidenza la condivisa preoccupazione per la volatilità dei prezzi sui mercati dell'energia, l'importanza dell'efficienza energetica e la messa a punto delle basi per una piattaforma globale sulle tecnologie energetiche a basse emissioni e la questione dell'accesso all'energia con particolare riferimento all'Africa.

«I Paesi partecipanti all'incontro hanno insieme definito e confermato un quadro di azioni e dato mandato ad agire alle organizzazioni internazionali che consentiranno di contribuire alla trasparenza e stabilità dei mercati e a contenere i comportamenti speculativi», ha dichiarato il ministro Scajola.  «Le sfide che ci troviamo ad affrontare», ha aggiunto, «sono estremamente complesse e difficili e richiedono un grado di collaborazione internazionale senza precedenti, un rafforzamento del dialogo tra Paesi produttori e consumatori, un migliore coordinamento e rilancio delle missioni delle organizzazioni internazionali interessate».

Sugli esperimenti nucleari nordcoreani Scajola si è espresso in maniera negativa sottolineato che  «siamo stati qui riuniti per due giorni per garantire lo sviluppo dei popoli. L'esperimento nordcoreano va nella linea opposta rispetto a quella tracciata dal G8 Energia. Condanniamo fermamente l'utilizzo del nucleare per armi atomiche. Siamo qui per costruire e non per distruggere». Alla richiesta del Giappone di inserire in agenda il sostegno all'uso del nucleare per scopi pacifici, hanno fatto eco i ministri presenti al G8 dell'Energia che hanno ribadito il loro impegno sulla lotta alla proliferazione delle armi atomiche. «Riaffermiamo che prerequisito fondamentale per l'uso pacifico dell'energia nucleare è l'impegno internazionale sulla sicurezza della non proliferazione» recita il comunicato finale dei ministri del G8 assieme alla Commissione europea.

Un G8 dell'Energia che non soddisfa i fautori dell'energia pulita. In mattinata gli attivisti di Greenpeace hanno manifestato in via Veneto presso l'hotel Excelsior dove erano riuniti i ministri per il G8 Energia. Gli ambientalisti hanno protestato contro il carbone e il nucleare «su cui sta puntando il governo Berlusconi con una strategia killer del clima che rischia oltretutto di far perdere all'Italia un'importante occasione di sviluppo economico». Per Greenpeace «le centrali solari a concentrazione sono la nuova frontiera dell'energia rinnovabile e rappresentano un'industria multimiliardaria, un nuovo big player per contrastare la crisi economica di oggi e la crisi climatica di domani». Insoddisfazione anche da parte di Wwf Italia, sulle conclusioni del G8 Energia. «Per le tecnologie pulite davvero e per l'efficienza energetica servono investimenti, ma il G8 Energia non ha detto nulla sull'argomento. Da un summit per la prima volta aperto alle maggiori industrie energetiche, ma non alla società civile, ci attendevamo l'annuncio di una nuova rivoluzione industriale. Così non è stato, nonostante la buona volontà espressa nelle dichiarazioni finali dal ministro per l'Energia americano Steven Chu. Senza impegni che vedano grossi investimenti non si possono dare gambe al nuovo accordo globale sul clima che tutti ci auguriamo venga raggiunto a Copenhagen a dicembre».

La prima giornata del G8 Energia si era conclusa con l'accordo Ipeec per la cooperazione sull'efficienza energetica, l'intesa tra Italia e Giappone per lo sviluppo dell'energia nucleare, e la collaborazione tra l'Eni e l'ente elettrico pubblico egiziano, l'Egyptian electricity holding company (Eehc), che prevede l'avviamento di tecnologie produttive a più elevata efficienza nelle centrali elettriche egiziane.  

 

Federica Macagnone

25 Maggio 2009

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