La Germania è contraria all'idea della Commissione europea di aumentare l'obiettivo di riduzione dei gas serra al 30% entro il 2020. Lo ha annunciato il ministro tedesco dell'Economia Rainer Bruederle.
"Trovo che sia ragionevole fare una pausa" ha detto Bruederle al suo arrivo a una riunione di ministri dell'industria della Ue, preannunciando una dichiarazione comune con la Francia sul tema.
La proposta "non porta nulla in termini di protezione dell'ambiente, se andiamo avanti unilateralmente in Europa, dopo il fallimento di Copenaghen" ha spiegato il ministro, sollevando il rischio di delocalizzazioni produttive verso altre aree del mondo.
"In tempi difficili, occorre fissare delle priorità" ha aggiunto. La Commissione europea è invece favorevole a una riduzione del 30% delle emissioni di CO2 in Europa nel 2020 rispetto al 1990, secondo la comunicazione che il commissario al Clima Connie Hedegaard dovrebbe presentare domani alla riunione della commissione.
Il documento afferma che l'obiettivo a cui la Ue nel 2008 si è impegnata, di ridurre le emissioni del 20% nel 2020 "non è sufficiente". La comunicazione della Commissione va approvata dagli Stati membri dell'Unione, poi dal Parlamento europeo.
Dovrebbe andare all'esame del vertice die capi di Stato e di governo del 17 giugno. Ferocemente contraria all'aumento degli obiettivi di riduzione della CO2 l'industria europea.
25 Maggio 2010