Focus

Clima, riesame dati degli ultimi 160 anni

Un'iniziativa voluta dai responsabili dell'Ipcc e del Met Office che, in questo maniera, sperano di recuperare la fiducia dell'opinione pubblica

I due organismi scientifici di riferimento sul cambiamento climatico hanno avviato revisioni indipendenti delle proprie ricerche nel tentativo di riguadagnare la fiducia dell'opinione pubblica dopo la scoperta di errori e di manipolazioni di dati.

L'Ipcc (Intergovernmental panel on climate change), la task force scientifica dell'Onu sul clima, nominerà un gruppo indipendente per l'esame delle sue procedure dopo aver ammesso di aver compiuto errori che hanno esagerato la gravità degli effetti del riscaldamento globale.

Il Met Office (l'ufficio meteorologico britannico che fornisce i trend delle temperature globali utilizzati dall'Ipcc) ha proposto il riesame da parte di un gruppo di scienziati di 160 anni di dati climatici, un'implicita ammissione che i precedenti rapporti su questi trend sono stati in qualche modo guastati dall'utilizzo del lavoro dell'università dell'East Anglia, al centro di inchieste per presunta manipolazione delle statistiche rivelata da una serie di e-mail diffuse da hacker.

Il dipartimento per il Clima dell'università è sotto inchiesta per aver tentato di nascondere i dati grezzi dai critici e per aver esagerato l'ampiezza del riscaldamento globale.

La nuova analisi metterà alla prova le conclusioni raggiunte dell'Ipcc che "il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile". L'errore più clamoroso del gruppo, contenuto nel suo rapporto del 2007, è di prevedere lo scioglimento del ghiacciai himalayani entro il 2035 mentre gran parte degli scienziati ritiene che questo avverà tra 300 anni ai ritmi attuali.

Il documento del Met Office sottolinea che la valutazione deve essere indipendente e basata su dati liberamente accessibili al pubblico. "L'attività proposta fornirebbe un insieme di valutazioni indipendenti sulle temperature di superficie prodotte da gruppi indipendenti utilizzando metodi indipendenti".

La revisione studierà i dati climatici in maggiore dettaglio rispetto a quanto fatto in precedenza e fornirà maggiori informazioni sulle regioni che soffrono di ondate di caldo estremo e delle maggiori variazioni del clima. Questo, spiega il Met Office, consentirà di indirizzare gli aiuti internazionali dove sono più necessari.

I dati di 3.000 stazioni meteorologiche nel mondo sono già stati pubblicati sul sito del Met Office, che spera che le rilevazioni di altre 2.500 siano disponibili nei prossimi mesi. Il documento afferma che la revisione mira soprattutto a "garantire che i dati siano completamente solidi e che tutti i metodi siano trasparenti.

25 Febbraio 2010

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