Al via in Germania un nuovo round di negoziati Onu sul clima, tra polemiche su procedure e finanziamenti che rischiano di compromettere i progressi diplomatici della conferenza che andrà avanti per due settimane.
Gli ambientalisti di organizzazioni quali Oxfam, Greenpeace e Wwf fanno pressione sui Paesi industrializzati perchè mantengano le loro promesse di sostegno finanziario ai Paesi poveri.
I primi a Copenaghen hanno promesso 30 miliardi di dollari nel periodo 2010-2012 per aiutare i secondi ad adattarsi al cambiamento, ma le organizzazioni non governative sono scettiche.
Le associazioni ambientaliste temono che i fondi non vengano effettivamente sborsati o che si tratti di aiuti già stanziati sotto altre forme, rietichettati come fondi per il cambiamento climatico.
Secondo Oxfam sta emergendo che i Paesi industrializzati vogliono concedere i fondi sotto forma di prestiti invece che donazioni, gravando i Paesi in via di sviluppo di nuovi debiti per un problema causato principalmente dai ricchi.
I negoziati di Bonn sono centrati su un nuovo testo, piuttosto vago, che contiene i primi elementi di un accordo globale sulla riduzione delle emissioni di gas serra che potrebbe essere firmato nel 2011.
31 Maggio 2010