La Commissione Ue è pronta a proporre un inasprimento degli obiettivi di taglio delle emissioni di gas serra in Europa nei prossimi dieci anni, nel tentativo di promuovere gli investimenti in energie pulite.
I costi e i benefici di un aumento al 30% dell'obiettivo Ue al 2020 - rispetto al target fissato di ridurre del 20% le emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 1990 - verranno discussi in un documento che sarà pubblicato a maggio, secondo quanto riporta la stampa britannica.
Connie Hedegaard, il commissario Ue per il cambiamento climatico, ha detto in un convegno a Londra che rafforzare l'obiettivo di taglio dei gas serra potrebbe essere l'unico modo di far aumentare i prezzi della CO2 sul mercato a un livello tale da incentivare gli investimenti verdi.
«Con i livelli attuali e un obiettivo del 20% non vedremo un prezzo della CO2 molto più alto e questo è un problema perchè abbiamo bisogno di innovare» ha detto il commissario.
Il commissario ha spiegato he la recente recessione ha reso più economico il raggiungimento degli obiettivi di taglio della CO2, sia del 20% che del 30%, rispetto ai calcoli originari del 2008.
Secondo un'analisi Ue pubblicata dal Financial Times ad aprile, il prezzo da pagare per raggiungere l'obiettivo del 20% nel 2020 è sceso da 70 a 48 miliardi di euro.
Inasprire l'obiettivo al 30% costerebbe 81 miliardi, uan cifra in parte controbilancia dai risparmi che deriverebbero ad esempio dalla migliore qualità dell'aria, tra i 6,5 e 10 miliardi.
12 Maggio 2010