La National science foundation ha deciso di assegnare il prestigioso Career Award al professor Nam Sung Kim, dell'università del Wisconsin-Madison, per aver progettato server per elaborazione dati che potrebbero portare a sensibili risparmi di energia.
In genere non si è soliti associare grandi consumi di energia con l'utilizzo dei computer. Eppure negli ultimi sette anni, solo negli Usa, le spese annuali legate all'alimentazione elettrica dei server e al raffreddamento dei relativi ambienti sono raddoppiate, raggiungendo nel 2008 la ragguardevole cifra di 30 miliardi di dollari.
Cifra peraltro destinata ad aumentare parallelamente al rapido, ulteriore incremento dell'informatica nella vita quotidiana. Per ridurre i consumi dei server il professor Kim e il suo gruppo di ricerca hanno sviluppato algoritmi che permettono alle macchine di processare i dati con maggiore efficienza. Una prima modalità ora allo studio è quella di lasciare spenti alcuni pixel degli schermi.
Ogni monitor è composto, infatti, da decine di migliaia di pixel, per accendere ognuno dei quali devono essere portate a termine varie operazioni. La sfida è di risparmiare sui consumi lasciando spenti alcuni pixel - e quindi evitando di compiere le relative operazioni - senza incidere, però, sulla risoluzione delle immagini.
La seconda strada su cui si stanno muovendo i ricercatori è quella di identificare e disattivare le sezioni dei circuiti del computer non utilizzate nelle singole fasi di calcolo, riducendo così il consumo globale del processore.
07 Aprile 2010