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Clima, George Soros: «Più fondi per i poveri»
Alla conferenza di Copenhagen parla il magnate e filantropo americano: «I 10 miliardi di dollari proposti dalle nazioni industrializzate non bastano»
I dieci milioni di dollari offerti dai Paesi ricchi per aiutare quelli in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici sono insufficienti. Parola di George Soros, miliardario e filantropo americano .
In un discorso pronunciato alla Conferenza sul Clima di Copenaghen, Soros ha suggerito che una parte delle risorse del Fondo monetario internazionale venga dirottato per finanziare i progetti di energia verde e i necessari adattamenti alle diverse condizioni climatiche nei Paesi poveri.
Potrebbero esser così mobilitati circa 100 miliardi di dollari. Ma per l'uomo d'affari americano il principale ostacolo a una politica di questo genere è rappresentato da Washington: «Aumentare la cifra da destinare alla lotta contro il riscaldamento climatico nei Paesi in via di sviluppo potrebbe essere semplice, ma manca la volontà politica. E quest'ultima è difficile da ottenere visto che necessita l'approvazione del Congresso degli Stati Uniti».
Ma la posta in gioco è troppo importante: «Sta emergendo chiaramente dai negoziati - ha concluso Soros - che vi è un fossato tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo che potrebbe far fallire la conferenza».
11 Dicembre 2009