COPENHAGEN - Non intendono tagliare più del 4% degli scarichi di CO2 rispetto al 1990, sfigurando rispetto al 20% messo sul piatto dall'Unione europea e al 25% promesso da Russia e Giappone. Ma se non altro gli Stati Uniti sono disposti ad agire per ridurre le emissioni delle loro mucche.
Lo ha annunciato il ministro dell'Agricoltura Tom Vilsack, illustrando un accordo che punta a convincere gli allevatori statunitensi ad acquistare un macchinario che trasforma in elettricità il letame bovino, evitando che rilasci metano nell'atmosfera.
L'uso di questa tecnologia è vincente per tutti, ha assicurato Vilsack, citato dall'Associated Press a margine della Conferenza Onu sul clima di Copenaghen. Il problema è che solo i grandi allevatori potranno permettersi la tecnologia, mentre il 77% degli agricoltori negli Usa possiede meno di 100 capi di bestiame. Negli Stati Uniti, il più grande inquinatore a livello mondiale, il settore agricolo è responsabile del 7% delle emissioni nazionali di gas serra.
Alvise Armellini
16 Dicembre 2009