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De Gennaro: aperte tre discariche per l'emergenza

Supercommissario annuncia: a Pianura ci sarà solo lo stoccaggio delle ecoballe. Entro 10 giorni serve un punto di raccolta da un milione di tonnellate

Tre discariche e tre siti di stoccaggio sono stati aperti e si riusciranno a smaltire in circa 10 giorni più di 600 mila tonnellate di rifiuti. E' questo l'annuncio del supercommissario per l'emergenza rifiuti Gianni De Gennaro, che ha presentato oggi in conferenza stampa il piano per affrontare la crisi. «Pensiamo di smaltire 10 mila tonnellate di immondizia al giorno - ha spiegato De Gennaro - e in totale in circa 10 giorni copriremo il buco da 900 mila tonnellate che ci serve».

Il supercommissario ha spiegato che sono state riattivate le discariche di «Difesa grande ad Ariano Arpino, Villaricca e Montesarchio, e tre siti di stoccaggio, Marigliano, Pianura e località Ferrendelle», grazie ai quali saranno smaltite «circa 600 mila tonnellate di rifiuti: aggiungendo le 300 mila tonnellate di Macchia Soprana copriremo il buco da 900 mila che ci serve». «Sono impegnato - ha aggiunto - a manterene fermi tre punti precisi: trasparenza delle comunicazioni, lealtà sugli impegni presi e determinazione nell'affrontare il problema».

La priorità su cui ci si è concentrati finora è stata «avere un grande buco dove sistemare le 250.000 tonnellate di rifiuti sparsi per le strada: è stato immaginato un buco con dei parametri molto precisi. Innanzitutto

la quantità: tra le 900.000 e il milione di tonnellate da recepire per avere una autonomia di 90-100 giorni per rimodellare il sistema». Il sito dovrà essere pronto «in tempi rapidissimi, nell'arco di 7-10 giorni». Per De Gennaro era necessario scegliere tra due ipotesi o avere un solo grande contenitore o più contenitori. E' stato fatto uno «screening di tutte le discariche esistenti: molte sono state scartate perchè i tempi di riattivazione non erano compatibili con il target. Alla fine abbiamo dovuto fare ricorso ad alcune di esse».

Il supercommissario ha poi fatto un sunto dell'attività svolta fino a questo momento: «Al 14 gennaio la

situazione era di 250 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani sulle strade, gli impianti cdr erano fermi per l'impossibiltà di smaltire le ecoballe e c'era un unico sfiatatoio, la discarica di Macchia Soprana con una capacità di 2.500 tonnellate al giorno a fronte di 250 mila tonnellate di rifiuti per strada e una produzione quotidiana regionale di 7.500 tonnellate». Il primo intervento è stato il ripristino dei cdr. Dal 14 gennaio a oggi sono state raccolte 35 mila tonnellate di rifiuti dalle strade di Napoli e dei comuni limitrofi.

Tra i siti di stoccaggio è stata confermata la candidatura di Pianura dove verranno conferite le ecoballe di Caivano e Giugliano, mentre la discarica di Pianura è stata posta sotto sequestro da parte della magistratura.

21 Gennaio 2008

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