Il 15% del territorio boscato ligure, la regione d’Italia che ha la maggior superficie boscata (387.170 ha pari al 71,5% di quella totale), è soggetto a dissesti a causa dell’abbandono delle aree rurali e di conseguenza della mancanza di un adeguato presidio territoriale in grado di garantire la gestione forestale, la regimazione idrica, oltre che il mantenimento di un corretto deflusso superficiale delle acque meteoriche. E’ quanto sottolinea il Conaf (Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali) su elaborazione dei dati Infc (Inventario nazionale delle foreste), in seguito alle alluvioni che hanno colpito la Liguria nelle scorse settimane.
L’elevata presenza di necromassa (alberi morti in piedi o atterrati) in Liguria raggiunge, infatti, i livelli più alti d’Italia e testimonia l’assenza di una gestione attiva dei boschi. Il 75,5% della necromassa ligure si riferisce agli alberi morti in piedi (364,4/ha contro i 154,6/ha in media delle regioni dell’Appenino centro nord e i 134/ha di media in Italia) per un totale di 13,9 m³/ha (5,2m³/ha la media delle regioni dell’Appennino centro nord e 5,4 m³/ha dell’Italia). Si tratta, nel dettaglio, della percentuale più alta d’Italia, seguita dal Piemonte con 10,2m³/ha e dalla Toscana e dalla Lombardia con 8,5 e 8,2 m³/ha. Anche la necromassa a terra in Liguria è superiore alla media nazionale (3,1 m³/ha contro l’1,3 m³/ha dell’Appennino centro nord e 1,9 m³/ha dell’Italia).
«Un dato allarmante che, pur in presenza di precipitazioni di oltre i 500 mm in poche ore, testimonia una mancanza nella corretta gestione dei boschi. Alcuni corsi dei fiumi a causa dell'eccessivo materiale sedimentario accumulato, infatti, hanno modificato il loro corso, fenomeno favorito anche dalla presenza incontrollata di vegetazione sia viva che morta» - spiega Sabrina Diamanti, presidente della Federazione dei Dottori Agronomi e dei Dottori della Liguria.
16 Novembre 2011
Dall'Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni le proposte 2012 per arginare un fenomeno che riguarda circa tre milioni di territorio nazionale
Ad affermarlo è lo studio dell'IHS Business Supplier Automotive. A contribuire sarà soprattutto il boom del mercato cinese
Dati Ewea: dai 27 Paesi sono stati spesi 12,6 miliardi per una produzione di 93.957 megawatt. Calano le installazioni a petrolio e quelle nucleari
Ricerca tedesca: stella responsabile per il 50% del riscaldamento del Pianeta. Temperatura innalzata di 0,8 gradi negli ultimi 50 anni
Al via la quinta edizione del concorso che vedrà gli studenti protagonisti di un racconto a tema su questo tipo di materiale. Incipit di Stefano Benni
Lo sostiene un recente rapporto di IPR Marketing che conferma la crescita esponenziale del settore. Ma siamo carenti in fatto di informazione
Per il terzo anno consecutivo il Consorzio parteciperà all’evento, diffondendo la cultura della sostenibilità tra grandi e piccini che parteciperanno
Dalla vitamina D, facilmente reperibile in pesce, latte e uova, ai legumi: ecco alcuni consigli alimentari per supportare il fisico con il freddo
Grazie al progetto “Green infrastructure grant program” le sommita di alcuni palazzi della "Grande Mela" diventano vere e proprie aree agricole
A confermarlo è una ricerca sulla deforestazione: secondo gli esperti con questo ritmo il declino sarà inarrestabile. Necessaria una pausa di 50 anni