Esperienze

Eco-energia: ad Arezzo arriva l'idrogenodotto

Presentato alla Settimana dell’energia sostenibile a Bruxelles il progetto italiano di un idrogenodotto che sfrutti l’energia rinnovabile

Il primo idrogenodotto d'Europa: questo è stato il progetto, tutto italiano, presentato a Bruxelles alla Settimana dell'energia sostenibile e realizzato dalla cooperativa "La fabbrica del sole" in collaborazione con il comune di Arezzo, che ha messo a disposizione i terreni nella zona industriale di San Zeno sui quali realizzare il laboratorio.

L'antica tradizione orafa della città Toscana ha portato allo sviluppo di una fiorente attività industriale a partire dalla prima azienda fondata nel 1926. L'idrogeno, insieme all'ossigeno e all'azoto, risulta essere uno dei gas tecnici industriali più diffusi per le lavorazioni dei preziosi.

In questo contesto sociale, dove l'idrogeno è ormai accettato come realtà locale, "La fabbrica del sole" ha creduto nella possibilità di utilizzare, nel tessuto aretino, questa particolare molecola anche per fini energetici. L'impianto è andato così a servire nella sua fase sperimentale quattro aziende orafe, per poi raggiungere una cinquantina di società del settore per le quali si è passati dall'uso del metano a quello dell'idrogeno. Attualmente però la conversione comporta dei vantaggi solo nella sua distribuzione, perché c'è stata solo una riduzione delle condutture per il passaggio del gas. In termini di emissioni di anidride carbonica non si ha quindi nessun vantaggio perché l'idrogeno è comunque prodotto a partire dal metano. L'impianto però rappresenta un passaggio preliminare necessario per l'utilizzo delle energie rinnovabili, poiché con questo progetto si punta all'utilizzazione dell'energia prodotta a partire da fonti rinnovabili, al contrario della maggior parte degli altri casi in cui si pensa all'uso della molecola in questione solo per quanto riguarda il settore dei trasporti.

Così nel quadro della ristrutturazione urbana del comune sono state costruite delle rotonde che verranno sfruttate proprio per posizionarvi impianti fotovoltaici, la cui energia prodotta, convertita in idrogeno, sarà convogliata successivamente nell'idrogenodotto. Il progetto è risultato essere in linea con gli orientamenti espressi dall'Ue; il commissario europeo per l'Energia, Andris Piebalgs, ha però tenuto a precisare che «visto il prezzo dell'energia sarà ragionevole passare all'idrogeno», ma che il successo potrà essere assicurato solo se a fare da ponte saranno le energie rinnovabili.

Cristina Califano

18 Febbraio 2008

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