Focus

Ecoprodotti, italiani tra più attenti in Ue

E' quanto emerge da un'indagine condotta da Eurobarometro per la Commissione europea. Siamo nella "top 3" della classifica. Crediamo poco nel riciclo

Gli italiani preferiscono comprare prodotti a basso impatto ambientale, e pensano anche che si dovrebbero ridurre gli spostamenti in auto per salvaguardare l'ambiente.

E' quanto emerge da una indagine condotta da Eurobarometro per la Commissione europea dalla quale emerge che la gran parte degli europei considera l'impatto ambientale dei prodotti che acquistano.

Gli italiani sono nella "top 3" di questa classifica, con il 54% dei consumatori che afferma di dare "molta" importanza a quanto inquinerà ciò che stanno comprando. Per un 30% poi la questione è "abbastanza" importante. Almeno l'84% dei consumatori della Penisola dunque pensa a questo aspetto con una certa attenzione. Siamo battuti solo dai greci e dai ciprioti.

Qualche dubbio però viene circa gli italiani quando l'indagine chiede quanto ne sanno dell'Ecolabel (il marchio europeo di qualità ecologica) perchè solo un 30% circa ne sa "qualcosa". Però il 50% dice di conoscere "abbastanza" o "bene" l'impatto ambientale di quel che compra.

Gli italiani sono anche in fondo alla classifica di coloro che ritengono che l'azione più utile per risolvere i problemi ambientali sia quella di ridurre gli scarti e riciclarli: solo il 20% ci crede, contro una media Ue del 27%. Si torna sopra la media quando invece si sostiene che l'azione più utile sia acquistare prodotti a basso impatto ambientale.

A livello Ue si sta aprendo un dibattito sul tassare o meno i produttori per le quantità di prodotti inquinanti che immettono nell'atmosfera. In Italia i consumatori la pensano all'opposto: per il 68% dei consumatori bisognerebbe invece tassare meno chi inquina meno.

Questa è la posizione più diffusa in Europa, dove in Polonia si raggiunge il massimo di coloro che vorrebbero tassare chi inquina, con il 23%. In Italia siamo al 19%, ma la media ue contro gli inquinatori è bassina: il 14%.

30 Luglio 2009

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