Per il quinto anno consecutivo sono diminuite le emissioni di gas a effetto serra nell'Unione Europea.
Il dato, pubblicato nell'ultimo "Inventario Ue delle emissioni dell'Agenzia europea dell'ambiente", riporta un calo delle emissioni nei Paesi U-15 dell'1,9% rispetto all'anno precedente, a fronte di una crescita economica dello 0,6%.
Complessivamente le emissioni dell'Ue-15 sono così scese del 6,9% rispetto al livello registrato nell'anno di riferimento (il 1990), rendendo più facilmente raggiungibile l'obiettivo stabilito per questi Paesi dal protocollo di Kyoto di ridurre le emissioni dell'8% nel periodo 2008-2012.
Considerando, invece, tutti i Paesi dell'Ue-27 il calo delle emissioni nel 2008 è stato del 2% rispetto all'anno precedente e dell'11,3% rispetto al livello del 1990.
La Commissaria europea incaricata dell'Azione per il clima Connie Hedegaard ha sottolineato come "i cali significativi delle emissioni realizzati negli ultimi cinque anni dimostrano l'importanza di fissare obiettivi vincolanti".
Secondo il commissario le riduzioni del 2008 non sono dovute soltanto alla crisi finanziaria, ma sono anche il risultato di una serie di politiche ambiziose che la Ue e i suoi Stati membri hanno attuato nel corso degli anni.
Per il 2009 i dati sono ancora provvisori, ma indicano un calo delle emissioni molto maggiore. Quelle relative al sistema Ets (Emission trading scheme, il sistema realizzato dall'Ue per lo scambio e la commercializzazione delle quote di emissione e che monitora circa il 43% di tutte le emissioni Ue) sono scese dell'11,3% nei 27 Paesi rispetto al 2008.
03 Giugno 2010