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Enea: cresce il fabbisogno, servono le rinnovabili

I consumi energetici cresceranno, secondo il Set plan presentato a Roma, dell'1,1% ogni anno nel periodo 2010-2020. Siamo "dipendenti" al 95%

L'evoluzione tendenziale della situazione energetica del nostro paese al 2020 mostra, «in assenza di ulteriori interventi di politica energetica e ambientale», un trend di crescita del fabbisogno e dei consumi energetici intorno «all'1,1% annuo nel periodo 2010-2020».Il consumo di gas «cresce fino a diventare la prima fonte fossile nel periodo 2010-2015» e la dipendenza energetica «arriva al 95%».

Questi i dati che propone il dossier Enea "Tecnologie per l'energia: quali innovazioni e strategie industriali in Europa? Il Set Plan e le sue proposte", dove per Set Plan si intende "Strategic energy technology plan", presentato oggi a Roma. Gli scenari di intervento esaminati dall'Enea esplorano i possibili effetti di un ampio numero di misure di politica energetica ambientale, come il «massiccio ricorso all'efficienza energetica negli usi finali e incisiva promozione delle fonti rinnovabili».

Il ricorso ad analisi di scenario permette di effettuare valutazioni quantitative, esplorando le diverse possibili traiettorie di sviluppo del sistema energetico(contributo delle fonti rinnovabili, riduzione della domanda di energia e delle emissioni di CO2 e relativi costi). Analisi effettuate dall'Enea confrontando il ricorso a modelli avanzati, uno scenario tendenziale di riferimento con due scenari di intervento sugli orizzonti temporali indicati dal Set Plan: uno breve al 2020 e uno più lungo che va al 2050.
Il Set Plan analizzato dall'Enea individua le tecnologie a bassa emissione di carbonio di maggiore interesse e offre ai paesi membri dell'Ue strategie per individuare le "traiettorie tecnologiche" utili al conseguimento degli obiettivi comunitari, «permettendo a ciascun paese di valorizzare le risorse e le vocazioni nazionali».


Gli obiettivi nel medio termine, fissati al 2020, «prevedono una maggiore diffusione delle tecnologie già oggi disponibili», con lo sviluppo dell'eolico, del fotovoltaico e del solare termodinamico, di reti intelligenti per favorire la generazione di energia distribuita e l'utilizzo di fonti rinnovabili, i biocarburanti, la diffusione di elettrodomestici e apparecchi più efficienti per l'industria e i trasporti. Gli obiettivi di lungo termine fissati al 2050 «saranno perseguibili solo attraverso l'incremento degli investimenti nella ricerca», valuta l'Enea nel dossier, per l'innovazione tecnologica del sistema industriale «al fine di limitare il crescente ricorso ai combustibili fossili per sviluppare soluzioni che permettano di usarli in maniera sostenibile».


Le soluzioni tecnologiche avanzate sono la cattura e sequestro della CO2, le rinnovabili di seconda generazione, lo stoccaggio dell'energia, i veicoli commerciali a celle a combustibile e idrogeno, i progetti dimostrativi di reattori nucleari di IV generazione, il progetto a fusione Iter e lo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie per l'efficienza.

 

18 Marzo 2008

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