Si chiama Atlas, è il radar laser (Lidar) sviluppato da alcuni ricercatori dell'Enea di Frascati: si tratta di una sorta di radar ottico, in grado di eseguire una scansione tridimensionale delle nubi vulcaniche, anche a chilometri di distanza.
Lo strumento può essere orientato a piacere e permette di monitorare il fenomeno nel tempo e nello spazio, rilevando le particelle che fuoriescono durante le eruzioni vulcaniche su un raggio di tre chilometri, con risoluzione spaziale di 15 metri, e ogni 10 secondi.
Nel 2008 e nel 2009 sono stati effettuati test presso l'Etna e presso il vulcano di Stromboli con due campagne di misura, condotte dall'Enea insieme all'Ingv e all'Università di Palermo.
Lo studio delle eruzioni vulcaniche è importante in quanto esse possono avere influenze sui cambiamenti climatici.
Le eruzioni vulcaniche immettono infatti una grande quantità di polveri nella bassa stratosfera. Naturalmente, maggiore è l'eruzione vulcanica, maggiore sarà la quantità di ceneri e gas sprigionati. Attraverso il Lidar i ricercatori Enea riescono a stimare le polveri vulcaniche emesse distinguendole dai gas, anch'essi emessi dal vulcano.
L'effetto degli aerosol atmosferici, anche di origine vulcanica, sul clima terrestre è una delle questioni aperte nello studio dei cambiamenti climatici e in questo settore, oggi estremamente importante, la tecnologia Enea può dare un contributo significativo.
23 Aprile 2010