Enel ha inaugurato a Priolo Gargallo (Siracusa), la centrale solare termodinamica "Archimede", la prima al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato. Soddisfa il fabbisogno di 4.000 famiglie
La centrale Archimede è la prima al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Archimede è in grado di raccogliere e conservare per molte ore l'energia termica del sole per poterla usare per generare energia elettrica anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie agli specchi ustori. In questo modo viene superato il limite tipico di questa fonte rinnovabile: il fatto di poterla usare solo quando la natura la rende disponibile.
La speciale tecnologia utilizzata nell'impianto di Priolo è stata sviluppata dall'Enea. I sali fluidi utilizzati sono composti da una miscela di nitrati di sodio e potassio che hanno la proprietà di accumulare il calore per tempi prolungati. La capacità dell'impianto solare centrale è di circa 5 MW di energia elettrica, con un risparmio all'anno di 2.100 tonnellate equivalenti di petrolio, riducendo le emissioni di anidride carbonica per circa 3.250 tonnellate. L'impianto solare termodinamico è costituito da un campo composto da circa 30.000 metri quadrati di specchi (collettori parabolici) che concentrano la luce del sole su 5.400 metri di tubazioni percorse dal fluido.
15 Luglio 2010