Esperienze

In Canada l'energia si produce dentro casa

Eco Plus Home è una mini centrale elettrica dentro un’abitazione. Pannelli fotovoltaici consentono la totale indipendenza dai combustibili fossili

C'è una nuova casa ecologica oggetto di studio da parte di tecnici e appassionati. Stavolta il progetto è targato Bosch. La struttura, chiamata Eco Plus Home, si trova in Canada e più precisamente a Bathurst, nella provincia orientale del New Brunswick.

La multinazionale tedesca, però, ha osato di più. Eco Plus Home, infatti, non è il solito progetto pilota, visto che quasi un anno ospita una famiglia di sei persone.

«La città di Bathurst, nel New Brunswick offre il parco giochi ideale per questo tipo di prove - ha spiegato il Project Leader, Axel Lerche - con una variazione termica che va dai -35 dell'inverno ai + 35 dell'estate. In America del Nord, inoltre, hanno iniziato ad apportare modifiche alle infrastrutture proprio per consentire l'implementazione di queste tecnologie».

L'obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare le persone con un esempio concreto e reale, portando l'attenzione sulle nuove tecniche di costruzione e di riscaldamento.

L'intenzione è di mostrare come effettivamente ed efficientemente le tecnologie intelligenti possono avere effetti positivi sull'ambiente e sulle abitudini dei consumatori. «Vivere sostenibile le proprie case - è la teoria di Bosch - è possibile senza dover rinunciare al comfort».

Per la produzione di acqua calda, riscaldamento, energia elettrica, nonché per il funzionamento dell'impianto di ventilazione e della pompa di calore geotermica per il riscaldamento e il raffreddamento della villetta, sono stati installati pannelli solari e fotovoltaici.

Nel tempo, secondo le previsioni dell'azienda, Eco Plus Home riuscirà a generare più energia di quella consumata dai suoi occupanti e quella in eccesso verrà immessa nella rete pubblica.

Inoltre, le emissioni inquinanti di CO2 tenderanno allo zero: dato interessante se paragonato alle circa otto tonnellate di CO2 che una casa convenzionale produce ogni anno.

«Non è facile stimare il costo di una casa come questa anche a causa delle differenze di prezzo delle materie prime nei diversi Continenti - continua Axel Lerche - ma diciamo che in media la Eco Plus Home costa il 20% in più rispetto a una casa tradizionale. Questo permette di avere una tecnologia più avanzata legata a un design efficiente. L'obiettivo dell'intero progetto è la produzione di alloggi a prezzi accessibili per le famiglie che vogliano, almeno tra le proprie quattro mura, ottenere l'indipendenza dai combustibili fossili».

Grande 200 metri quadrati con cinque camere da letto e due bagni, Eco Plus Home è il più grande test ecologico di natura residenziale che sia mai stato realizzato.

Quella che dall'esterno sembra una casa tradizionale, inoltre, è di fatto una mini centrale elettrica, con un sistema di feedback continuo che permette al proprietario di avere una panoramica completa su tutte le operazioni che si stanno svolgendo all'interno della casa.

Bosch e i partner che hanno contribuito a realizzarla, hanno già in mente le strutture del futuro: saranno grandi da 120 a 180 metri quadrati. Queste nuove case rivoluzioneranno sicuramente il mercato immobiliare, ma c'è da scommettere che prima di vedere interi quartieri ecocompatibili passerà parecchio tempo.

Tra i dubbi dei potenziali inquilini quello legato ai costi di manutenzione. «Gli apparecchi vengono forniti con tutte le garanzie del caso - spiega Lerche - e i costi relativi alla manutenzione sono paragonabili a quelli di una casa tradizionale. E' importante, però, che gli inquilini della Eco Plus Home stiano attenti alla manutenzione ordinaria come qualsiasi altro proprietario di casa. Dovranno, per esempio, cambiare il filtro dell'aria quando sarà necessario e far eseguire un check-up annuale da un tecnico».

La costruzione della struttura è stata completata da Maple Leaf Case: società di costruzioni modulari, con sede a Fredericton, New Brunswick. «L'obiettivo non è quello di costruire una casa, ma di creare una comunità di consumatori che vogliono fare la differenza - conclude Lerche - La mission è quella di salvare il Pianeta una casa alla volta».

Adesso non resta che attendere la costruzione della prima Eco Plus Home europea. Chissà che non venga realizzata in Sicilia, magari a Villafranca Tirrena (in provincia di Messina), dove un paio di anni fa sorse Neftih2: prototipo di casa ecologica.

Allora, però, il modulo abitativo era di appena 20 metri quadrati ma aveva una marcia in più: l'impiego d'idrogeno tra le diverse fonti d'energia alternativa.

Dario Cirrincione

22 Ottobre 2010

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