Energia: consumi 2010
tornati a crescere

Dati riferiti da Enerdata. A trainare il consumo i Paesi emergenti: +5% rispetto all'anno precedente. Boom per Brasile, Russia, India e Cina

I consumi di energia nel 2010 sono aumentati di oltre il 5% rispetto all'anno precedente nel complesso dei Paesi che compongono il G20: Stati Uniti, Giappone, Cina, India, Messico, Indonesia, Corea del Sud, Russia, Brasile, Argentina, Australia, Canada, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia, più i 27 Stati membri dell'Unione Europea.

I dati sono riferiti da Enerdata, una delle società di analisi più quotate nel settore dell'energia, che sottolinea come la crescita è dovuta soprattutto ai grandi Paesi emergenti, e in particolare ai cosiddetti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina).

L'aumento maggiore, in termini percentuali, è stato registrato soprattutto in Russia e Brasile: oltre il 10% in più rispetto al 2009. Il dato si spiega con la ripresa economica: la Russia era stata il Paese con il calo dei consumi più sensibile fra il 2008 e il 2009. In generale, nel 2009 la domanda era diminuita in tutti i Paesi industrializzati. 
 

I grandi Paesi emergenti asiatici (Cina, India, Corea del Sud e Indonesia) invece avevano risentito poco della crisi economica globale, con una crescita dei consumi energetici ininterrotta negli ultimi anni: fra il 2000 e il 2010 i consumi cinesi sono raddoppiati, e quelli indiani sono aumentati del 50%.

In valori assoluti, il dato più eclatante è quello della Cina, che si conferma al primo posto al mondo: i consumi di energia cinesi sono stati nel 2010 l'11% in più di quelli Usa, che occupano la seconda posizione.

Segue l'Unione europea, ma se si scorporano i dati dei singoli Paesi in terza posizione si classifica l'India. Fra tutti i Paesi G20, quelli BRIC rappresentano oggi il 42% dei consumi totali: un dato che nel 1990 era del 35%.

Ancora più evidente il sorpasso cinese se si considera il primato poco ambito del contributo al riscaldamento globale: le emissioni di gas serra cinesi sono state nel 2010 il 35% in più di quelle americane.
 

Anche in questo caso la crescita più rapida è quella dell'Asia: fra il 1990 e il 2010 le emissioni sono triplicate in Cina, India e Indonesia, con tassi medi annui intorno al 6%, e sono raddoppiate in Corea del Sud. Nei Paesi occidentali invece la crescita è stata molto contenuta e in alcuni casi (per esempio Russia e Germania) le emissioni sono anzi diminuite.

17 Maggio 2011

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