Esperienze

Energia, dai rifiuti 6% fabbisogno nazionale

Se tutti i residui della raccolta differenziata fossero bruciati in impianti di nuova generazione, possibile produrre oltre 20.000 gigawattora

Se in Italia tutti i rifiuti residui della raccolta differenziata, circa 20 milioni di tonnellate l'anno, fossero bruciati in impianti di nuova generazione, sarebbe possibile produrre oltre 20.000 gigawattora elettrici, pari al 6% circa del consumo nazionale di elettricità.

E' quanto sostengono gli inventori di una nuova tecnica di trattamento dei rifiuti basata sulla creazione di un composto chiamato bioessiccato Amabilis.

Il processo è stato provato con successo per tre anni dal dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'università di Milano Bicocca in collaborazione con l'università degli Studi di Milano, i Politecnici di Milano e Torino, l'università Federico II di Napoli, l'università di Genova, l'università di Pavia e la società Ecodeco (Gruppo A2A) che hanno valutato gli impatti sulla salute umana, quelli sull'ambiente e il recupero energetico.

Le emissioni prodotte dal nuovo combustibile impiegato nel sistema di gestione studiato dalla ricerca sono risultate meno dannose rispetto a quelle prodotte dai tradizionali combustibili da rifiuto utilizzati nei tradizionali termovalorizzatori.

Grazie al nuovo sistema di gestione studiato dalla ricerca, il rendimento di produzione di elettricità da rifiuti potrebbe salire dal 27-29 per cento degli impianti convenzionali a circa il 40 per cento per un termo-utilizzatore di grande taglia (capacità di trattamento 500mila tonnellate di rifiuti all'anno).

La ricerca è stata condotta in sette impianti di smaltimento dei rifiuti della società Ecodeco localizzati nelle province di Milano, Lodi e Pavia.

Più precisamente, gli impianti interessati sono gli Its (Intelligent transfer station) di Lacchiarella (Milano), Montanaso (Lodi), Corteolona (Pavia) e Giussago (Pavia), il bioreattore di Corteolona e i due Termovalorizzatori di Corteolona e Giussago.

28 Giugno 2010

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