Oltremanica, la crescente ossessione verso il riscaldamento globale e le fonti "rinnovabili" costituisce una minaccia per la stabilità delle forniture.
Derek Birkett, ex ingegnere per il controllo della rete di distribuzione con esperienza pluriennale nella fornitura di elettricità in Gran Bretagna, ha avvertito che il costo della crisi potrebbe essere equiparato a quello del recente crollo del sistema bancario.
Secondo il suo giudizio poi, le aspettative sull'energia rinnovabile sono attualmente niente di più che "rischiose illusioni" che potrebbero colpire duramente i portafogli dei consumatori.
«Abbiamo bisogno di un mix di fonti e questo richiede del tempo. Le rinnovabili hanno il problema di essere intermittenti, in particolare il vento, e abbiamo bisogno di una maggiore capacità di copertura. Concentrando tutte le nostre risorse in un contenitore rischiamo il caos».
Questa la denuncia di Birkett. «C'è parecchio entusiasmo ingiustificato da parte dei governi per una spinta a schiacciare il riscaldamento globale, che mi rende molto sospettoso"» ha aggiunto.
Meno del 5% dell'energia proviene dalle fonti rinnovabili, ha concluso Birkett, ma lo sproporzionato costo per implementare la tecnologia verde ammonta a molti milioni di sterline.
19 Luglio 2010