Focus

Venti favorevoli e sole a picco sul Belpaese

Le rinnovabili sono ormai realtà da noi anche se c'è molta strada da fare. Il fotovoltaico ha superato il Gigawatt e l'eolico è il terzo in Europa

Il nastro di partenza nella lunga corsa per le rinnovabili è stato tagliato anche in Italia, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

I risultati positivi e incoraggianti del settore potranno, infatti, trarre ulteriore beneficio dallo scioglimento di alcuni legacci burocratici con la standardizzazione delle autorizzazioni in particolare per l'eolico.

Le energie "alternative", infatti, non sono più un miraggio per l'Italia che sta raggiungendo buone performance anche a livello europeo grazie a eccellenze regionali, in primo luogo quella della Puglia, prima anche rispetto alla Cina per potenza di impianti fotovoltaici installati, ben 161.

Sulla Penisola, grazie anche all'elevata remunerazione del sistema incentivante che subirà riduzioni compensate dal minor costo dei materiali, alcune fonti hanno raggiunto sviluppi molto incoraggianti.

Nel settore fotovoltaico la capacità installata nel solo 2009 (574 megawatt di picco) è stata superiore a quella cumulata fino all'anno precedente (458 Mwp), facendo superare la soglia di un gigawatt di picco, secondo i dati diffusi dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea).

Nell'eolico, inoltre, l'Italia è salita al terzo posto a livello europeo nel 2009 sia per potenza complessiva, pari a 4.850 megawatt, che per nuova potenza installata, 1.113 Mw.

Il dato totale del settore dell'energia "verde" incentivata, secondo i dati del Gestore dei servizi energetici (Gse), è pari a 16,6 terawatt/ora, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente.

In questo volume non viene conteggiata l'energia prodotta da fotovoltaico che è incentivata tramite il Conto energia e non i certificati verdi. Nonostante questi buoni risultati, però, esistono ancora notevoli ritardi nel solare termico e nella biomassa in Italia.

Lo Stivale, infatti, sempre secondo l'Enea, è ben lontano dallo sfruttare il potenziale disponibile. In particolare nel solare termico, il gap è evidente: l'Italia a livello europeo è soltanto quattordicesima.

Tornando alle note positive ci sono da segnalare almeno due aspetti, uno relativo al fotovoltaico e uno all'eolico. Quest'ultimo è stato protagonista di un vero e proprio boom sul territorio italiano: l'anno scorso sono stati prodotti ben 6.543 Gw/h dal vento, grazie a 294 impianti presenti.

Cinquantadue nuove installazioni di grande taglia rispetto al 2008, secondo il Gse: oltre il 73% hanno una potenza superiore ai 10 Mw. La conseguenza diretta di questi nuovi parchi è stata la crescita della potenza installata, +38,5% in un anno.

Un dato importante che si affianca a uno più significativo e di prospettiva: la maggior parte degli impianti eolici sono concentrati al Sud, con la Puglia ancora una volta regione leader (altri 14 impianti da 290 Mw complessivi).

"La Sicilia - si legge nel rapporto - è la regione che ha mostrato la maggiore crescita in termini assoluti: ben 353 Mw in 10 impianti, tanto da aver praticamente raggiunto la potenza complessiva installata in Puglia.

La Calabria ha più che raddoppiato la sua potenza con 252 Mw in sei nuovi impianti". Puglia e Sicilia - insieme a Sardegna, Calabria e Campania - rappresentano il 75% dei nuovi impianti e l'88% della potenza addizionale installata in Italia tra il 2008 e il 2009.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, invece, la buona novella arriva dal debutto degli incentivi di terza generazione che puntano in tre anni a 3.000 Mw installati per il fotovoltaico, 200 per il solare a concentrazione e 300 per il fotovoltaico più innovativo.

Il punto d'arrivo del piano del governo, presentato a Bruxelles, è di 8.000 Mw al 2020. Progetto ambizioso ma raggiungibile se si considera che il settore ha superato i 1.400 Mw e punta al raddoppio tra il 2010 e il 2011.

Oltre al Conto Energia e ai certificati verdi del Gse, la spinta sulle rinnovabili arriva dal ministero dello Sviluppo economico e dal green leasing. Dal dicastero sono in arrivo 30 milioni di euro per finanziare interventi per energie rinnovabili e risparmio energetico nel Mezzogiorno.

E' stato pubblicato l'elenco dei progetti ammessi ai contributi del Programma operativo interregionale, che prevede uno stanziamento per la Sicilia di oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e di quasi due milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse).

In Calabria saranno erogati oltre sei milioni per l'elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 per il termico (solare termico e biomasse); in Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l`elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di tre per il termico (solare termico, geotermico e biomasse); in Puglia oltre 5,4 milioni per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre due per il termico (solare termico e geotermico).

Per chi invece non ha avuto accesso a questi fondi e per chi vuole realizzare impianti domestici o industriali la strada sicura è quella del leasing bancario. Da anni molti istituti hanno aperto la porta ai finanziamenti di impianti rinnovabili.

Alcune banche sono interessate al micro-credito per privati mentre altre si stanno strutturando per il project financing di grossi parchi: il perché di questo interesse è facile da scoprire, basta guardare al volume di mercato: nel 2009 il leasing ha finanziato circa un miliardo di euro in rinnovabili, quota che nel 2010 potrebbe arrivare a tre miliardi.

Alessandro Noto

21 Ottobre 2010

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