Nonostante la crisi finanziaria globale, il 2009 è stato un anno da record per l'energia eolica: la capacità installata globale è salita del 31%, fino a un totale di 158.000 megawatt (MW), sufficienti per soddisfare i bisogni energetici di 250 milioni di persone in tutto il mondo.
I dati sono contenuti nel rapporto dell'Earth Policy Institute, che segnala che l'energia eolica è presente in 70 Paesi, 17 dei quali ne hanno installati almeno 1.000 MW.
L'aumento più sensibile è quello della Cina, che lo scorso anno ha raddoppiato la propria capacità rispetto al 2008: con 13.000 nuovi Megawatt è arrivata a un totale di 25.000 MW, al terzo posto dopo Stati Uniti e Germania. Negli ultimi 5 anni la Cina ha raddoppiato ogni anno la propria capacità eolica.
Buona anche la crescita in Europa: la Spagna ha l'aumento più consistente, ma anche in Italia, Regno Unito e Francia la capacità totale è raddoppiata rispetto al 2006.
L'Italia con 4.850 MW è al terzo posto in Europa, dopo Germania e Spagna. Nel mondo sono nettamente al primo posto gli Stati Uniti, con 35.000 MW totali. Il Texas da solo, con una capacità di 9.400 MW (senso posto al mondo in assoluto).
Ottime, però, anche la performance di due piccoli Stati, il Portogallo e la Danimarca, che si posizionano fra i primi 10 al mondo. Il rapporto pronostica infine un grande aumento dell'off shore.
Oggi la maggior parte delle turbine eoliche si trovano sulla terraferma, ma l'off-shore è in grande crescita: nel 2009 la sua capacità totale ha raggiunto i 2.100 MW, con un aumento di 600 MW dovuto soprattutto al progetto danese Horns Rev 2, il più grande del mondo.
"Con un aumento di nove volte dall'inizio del secolo, l'energia eolica sta consolidando la sua importante posizione nell'ambito del mix energetico globale. E ora che i governi si stanno orientando a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, sta diventando un'opzione ancora più promettente", conclude il rapporto.
01 Aprile 2010