Il gruppo Ferrero ha presentato il suo secondo rapporto di responsabilità sociale. A spiegare le linee guida e la mission della società di Alba l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci, vice presidente di Ferrero International, Antonella Clerici, il nutrizionista Giorgio Calabrese e l’ingegnere Piero Rosina, Ad di Ferrero Energhe. Il rapporto ha illustrato la strategia di sostenibilità sviluppata dal gruppo a livello mondiale e gli obiettivi per il 2013/2020 fissati sulla base dei risultati già raggiunti con un occhio puntato su rinnovabili, ambiente, filiera e qualità.
Tra i traguardi indicati: lo sviluppo di una capacità di autoproduzione energetica pari al fabbisogno degli stabilimenti in Europa e in particolare in Italia, Germania, Francia, Irlanda, Belgio, Polonia di cui il 30% da fonte rinnovabile con la conseguente riduzione delle emissioni di CO2; riduzione del consumo idrico per unità di prodotto del 20% entro il 2020; approvvigionamento di cacao, olio di palma e caffè certificati come sostenibili per il 100% del fabbisogno entro il 2015 e 2020.
Nel nuovo rapporto è stato illustrato anche il nuovo Codice di condotta commerciale del gruppo, ispirato ai principi d’impresa Ferrero. Il secondo rapporto sulla responsabilità sociale è stato redatto in conformità alle linee guida "Sustainability Reporting Guidelines and Food Processing Sector Supplement", definite dal GRI (Global Reporting Initiative). La certificazione indipendente del rapporto è stata affidata alla nota società di revisione Deloitte e le azioni descritte si riferiscono all’anno commerciale 2009-2010.
"La responsabilità sociale è nel dna della Ferrero - ha commentato Fulci - si tratta di valori presenti già dalla seconda metà del dopoguerra quando l'azienda ha iniziato a muovere i primi passi. Quando ogni mattina un pullman partiva dall'azienda per andare a prendere i lavoratori, i contadini delle langhe che non furono mai sradicati dalle loro terre".
Al convegno è intervenuta anche Antonella Clerici, testimonial del prodotto Ferrero Grand Soleil che ha ricordato l'importante impegno del gruppo nello sviluppo dei Paesi più poveri come l'Africa. "Sono fiera di questa azienda", ha commentato la Clerici. Infine il nutrizionista Giorgio Calabrese ha posto l'accento sull'importanza di "prodotti appaganti per il palato senza mortificare il corpo e l'anima", come la Nutella.
23 Giugno 2011
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